Piano spiagge pubblicato quasi “in sordina”

Piano spiagge pubblicato quasi “in sordina”

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In data 11.05.2012 è stato pubblicato sull’albo pretorio on line del Comune di Messina il cosiddetto “piano spiagge”. Eventuali osservazioni potranno essere presentate sino al 11.06.2012. Clicca sul titolo per visualizzare l’albo pretorio e poi su TAV. 7 AF 03 PROGETTO per visualizzare il piano spiagge della zona di Capo Peloro.


14 Comments

domenico

Maggio 19, 2012 at 11:06 pm

Guardate anche voi per capire se capisco male? A me pare che guardando il cantiere ex-seaflight, sulla destra, al posto della passerella dove adesso si passa per andare in spiaggia e del verde che c'e' alla destra della passerella, abbiano pianificato di fare … parcheggio. Capisco male?

Torre Faro Web

Maggio 20, 2012 at 7:22 am

No, non hai affatto capito male. Sembra che la zona a destra della passerella sia adibita a parcheggio. La domanda allora sorge spontanea, ma questa non doveva essere una ZTL ed il parcheggio a raso di via Pozzo Giudeo, progettato per non fare arrivare sino al pilone le autovetture, che fine ha fatto?

Anonimo

Maggio 20, 2012 at 10:26 am

tutte minchiate,intanto il lido alla punta si e' allargago di altri 2000 mq,quindi fino al lanternino,da questanno niente spiaggia pubblica,fra concessioni varie e trattori in spiaggia questo e' il risultato,messina ultima citta dell'ultima nazione..ci sara un motivo di questo triste primato no?

Anonimo

Maggio 20, 2012 at 10:30 am

noi buddaci non valiamo un cazzo,e ci meritiamo tutto questo,il mio faro colonizzato da quattro lidaioli e rustituri di taiuni,allinterno di una riserva orientata,bravi amministratori bravi…

Torre Faro Web

Maggio 20, 2012 at 4:21 pm

Questo è il momento di far capire ai nostri amministratori che ci teniamo al nostro bel paese e che non siamo più disposti ad accettare incondizionatamente tutto quello che gli stessi ci propinano, magari a scapito della nostra collettività. Esercitate il Vs diritto/dovere, inviando le Vs osservazioni entro il 10.06.2012, possibilmente, per essere più credibili, proponendo delle alternative. Se ci pensate bene non è così difficile.

domenico

Maggio 22, 2012 at 3:59 pm

Secondo voi sono più efficaci tante osservazioni singole oppure una osservazione a tante firme?

domenico

Maggio 22, 2012 at 4:11 pm

Proporrei anche di organizzare un elenco delle osservazioni con annesse motivazioni ed alternative. Ad una prima scorsa, problemi più grossi mi paiono:

– assenza di spiaggia libera tra lanternino e punta; un'area in cui dire "da sempre" la gente va a fare liberamente il bagno! secondo me e' un po' sconsiderata questa mossa, potrebbe persino mettere in urto i concessionari con parte della popolazione che da sempre usa liberamente questa parte di spiaggia.

– presenza parcheggio in area verde tra pilone e ex-seaflight; a me pare una completa follia, dopo aver rimesso a verde (finalmente una mossa decente) quest'area, la si rimette a parcheggio? io non ho parole…

– presenza "lido balneare" in area ex-seaflight; se fosse un lido "all'italiana" non ci sarebbero problemi di sorta, se non la zampata sull'idea del circolo nautico, ma essendo un lido "alla messinese" si applicano gli orari e le abitudini consentite dalla ordinanza dal titolo assurdo (il titolo era relativo agli internet points), quella che consente di fare musica e danze sino ad ore piccole davanti alle abitazioni che fronteggiano l'area ex-seaflight. siccome conosciamo gli effetti dei lidi presenti negli anni scorsi ed il menefreghismo dimostrato nei fatti dai vigili urbani, polizia, carabinieri, etc. si puo' pure prevedere un danno economico diretto sul valore degli immobili.

– altri problemi "grossi"?

Torre Faro Web

Maggio 22, 2012 at 6:13 pm

Servono entrambe, sia le osservazioni dei singoli cittadini, che quelle dei gruppi di cittadini.

Torre Faro Web

Maggio 22, 2012 at 9:08 pm

Si concorda con le osservazioni mosse da Domenico al piano spiaggia, come pure sull'idea dello stabilimento balneare, all'interno dell'area seaflight, collegato al costituendo circolo nautico "Capo Peloro". Nessuna ragion d'essere ha poi l'area a destra del parcheggio 2153, anch'essa adibita a stabilimento balneare, poichè sottrarrebbe territorio ad altre possibili attività saltuarie ed all'aperto (artigianato, prodotti locali, aree sportive attrezzate etc.). Ed ancora, l'area assegnata al rimessaggio ed all'ormeggio dei natanti, in prosecuzione di quella adibita a stabilimento balneare subito dopo il lanternino, è troppo vasta, ma non perchè non debba essere adibita a tale attività, ma perchè soggetta alla sola disponibilità del furbetto o dei furbetti di turno che, con la concessione integrale di quel tratto di costa, precluderebbero al singolo diportista la possibilità dell'alaggio della propria unità natante.
Questa redazione, associandosi alla proposta di Domenico, invita i frequentatori del blog ad aggiungere osservazioni, motivazioni ed alternative alla bozza del piano spiagge. Prima della scadenza si provvederà ad inoltrarle agli organi competenti.

Anonimo

Maggio 22, 2012 at 10:05 pm

salve,non posso che essere daccordo su tutti i punti elencati da domenico,daltra parte sono quelli che avevo notato anchio a prima vista ,e cioe quelli piu assurdi,da aggiungere che oltre lassurdita' del lido con parcheggio al ex seaflight,questo comporterebbe un ulteriore spazio finto dato come spiaggia pubblica,che poi verrebbe concessa anche quella come SB,perche se ce il lido ci dovranno essere gli spazi per gli ombrelloni e quantaltro,l'altra cosa e' lo spazio intorno al lanternino ,che a detta dei nostri politicanti da due soldi doveva essere chiuso con muro e ridato ai cittadini in qualita di spazio ricreativo con tanto di cannoni e panchine e verde,io sono pronto a firmare e a partecipare a qualsiasi tipo di protesta a riguardo.
pippo florio

domenico

Maggio 23, 2012 at 11:58 pm

Io spero proprio che, se le osservazioni arrivassero a tanti nomi oppure ne arrivassero tante, ma chiedendo la stessa cosa, non ne farebbero carta straccia.

Mi pare più probabile che, molto più semplicemente, sperassero che le loro scelte passassero senza essere notate; del resto è questo che hanno fatto con la storia delle musiche e danze degli stabilimenti balneari, rese possibili fino al mattino successivo, al venerdì ed al sabato, con una ordinanza di titolo "internet points".

Pertanto il problema attuale mi pare che sia: come inviare delle osservazioni con tante firme oppure, forse equivalentemente, come inviare tante osservazioni che chiedono circa le stesse cose.

In altre parole: siamo a pochi giorni dal termine per la consegna delle osservazioni, come possiamo informare i faroti del contenuto del piano spiagge? Come smuoverli dalla loro rassegnazione per scrivere il testo di una o più osservazioni?

Forse il testo lo potremmo scrivere tutto assieme in una macro-osservazione e poi chiedere le singole adesioni alle varie richieste?

Torre Faro Web

Maggio 24, 2012 at 12:38 pm

Si pensa di fare proprio questo, vediamo di riuscirci.

pastamood

Maggio 26, 2012 at 11:03 am

Buongiorno, grazie per avermi accolto nel blog.
Il piano spiagge sembra anche a me il risultato di un lavoro raffazzonato, approssimativo, che non tiene conto delle esigenze né dei residenti né dei (non pochi) utenti della spiaggia libera. Denota forte miopia della pubblica amministrazione nello sviluppare e grande visione nel regredire, dal consigliere circoscrizionale a quello in giunta.
L’idea di un’area protetta risultava accattivante per portare un pubblico di turisti (perché no anche crocieristico) a visitare la Punta di un isola. Basta curare quel poco che abbiamo dando risalto alla naturalezza del luogo, le “dune”, le correnti, il paese, il pilone, la spiaggia, la pesca con le barche colorate, la gastronomia, la cultura di un borgo marinaro. Senza preclusione ad una logica commerciale.
Sappiamo che la regione e il comune devono “realizzare”, ma esistono dei criteri.
Questo piano darà solo un risultato alle casse: pane per oggi e fame per domani.
Ho vissuto per un decennio all’estero in un luogo in cui il sistema di concessione della spiaggia si basava su poche e strette regole che possono sintetizzarsi in un'unica: sviluppo nel rispetto della comunità.
Ma non possiamo sempre fare inutili paragoni.
A questo punto, non ho idea sul come far sentire la voce di quanti dissentono da questo piano. Se esiste una petizione in atto posso solo aiutare per una raccolta firme.
Vi ringrazio ancora per lo spazio concessomi
Andrea Mandanici

Torre Faro Web

Maggio 26, 2012 at 2:39 pm

Andrea, stiamo preparando delle osservazioni al piano spiagge, ti faremo sapere il momento in cui dovranno essere sottoscritte, ovviamente se condivise, comunque, entro il 11.06.2012.

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