Monthly Archives: Giugno 2012

Ondata di calore record in Sicilia, ma non solo

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La morsa del caldo attanaglia ancora la nostra regione come gran parte del resto d’Italia. La Protezione civile ha comunicato che a partire dalle prossime ore e fino a lunedì sera è prevista una nuova ondata di calore, con un ulteriore aumento delle temperature. Le massime potranno toccare anche i 40 gradi, con condizioni associate di scarsa ventilazione e tassi di umidità, che di notte supereranno il 90%. Considerato l’avviso di criticità per l’ondata di calore, la protezione civile nazionale ha provveduto ad invitare i sindaci e gli enti competenti a proseguire le attività di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione almeno fino a lunedì sera. La protezione civile, inoltre, ha raccomandato di non esporsi al sole o praticare attività sportive nelle ore più calde. Particolare attenzione devono prestare i cardiopatici, gli anziani, i bambini e i soggetti a rischio. Per informazioni utili su come affrontare al meglio l’ondata di calore, è possibile consultare il sito del Ministero della Salute al seguente indirizzo: http://www.salute.gov.it/emergenzaCaldo/emergenzaCaldo.jsp


Torre Faro, terra di nessuno e le stelle stanno a guardare

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Ancora, si può dire, siamo all’inizio della stagione estiva e l’andazzo con cui la stessa proseguirà e si concluderà è già chiaro ed evidente, niente di più vero quando si dice che “il buon giorno si vede dal mattino”. La già scarsa presenza invernale della forza pubblica, in particolare modo di coloro che dovrebbero regolare il traffico, diventa inesistente già in questo periodo, dove le liti per accaparrarsi un posteggio o per arrogarsi il diritto di passare contromano in strade dove vige il senso unico sono all’ordine del giorno o meglio all’ordine dell’ora. Con ciò non si vuole rimproverare affatto il lavoro svolto dagli agenti del locale distaccamento dei VV. UU. che, visto le poche unità che lo compongono e la vasta area su cui devono vigilare, fanno quello che possono.
Il già precario e criticato sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani è diventato inefficiente per il sovraccarico causato dai ristoranti della zona, in questo periodo molto più frequentati, e soprattutto dai fatidici lidini che fanno convergere in quei pochi cassonetti esistenti di tutto e di più, alla faccia della tanto sbandierata e pubblicizzata raccolta differenziata. Proprio stamane si è assistiti ad una scena che ben fotografa l’inciviltà ed il degrado che questi pseudo stabilimenti balneari contribuiscono a portare nel nostro paese: ignari operai di Messina Ambiente si accingevano a svuotare i cassonetti posizionati all’ingresso dell’ex area Seaflight, allorquando, nel recuperare grossi sacchi neri posti a fianco dei suddetti contenitori, a causa del loro peso si aprivano facendo cadere per terra e rompere centinaia di bottiglie di vetro, presumibilmente, ma non tanto, il frutto della proficua giornata – per i lidini – del venerdì.
Queste problematiche sono facilmente risolvibili responsabilizzando sia gli utenti dell’area che gli esercenti delle suddette attività, ma le “stelle” stanno a guardare.              

Invito a postare su Torre Faro Blog

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Considerato che lo scopo del blog è quello di dar voce a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro borgo, affinchè con le loro critiche e le loro proposte possano, nell’auspicabile contraddittorio con i nostri amministratori, contribuire a risolvere le problematiche che affliggono il nostro territorio, questa redazione invita tutti coloro che sono interessati a postare all’interno del blog a rilasciare i propri dati anagrafici, ai fini della concessione dell’autorizzazione, inviandoli al seguente indirizzo di posta elettronica: info@torrefaro.it

E’ l’ora del fare, le parole non bastano più …..

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Con la chiusura dell’area antistante il “Lanternino” e probabilmente, a breve, di quella ex “Seaflight”, in vista dell’imminente, ma ormai iniziata, stagione estiva, a Torre Faro nasceranno, o meglio sono nati, due ordini di problemi, apparentemente, di non facile soluzione, considerato che il venir meno di due così vaste aree di parcheggio, inevitabilmente, causerà notevoli problemi alla tranquillità di coloro che abitano nell’area interessata (ma non solo perchè il problema si estenderà inevitabilmente a tutto il paese) ed alla circolazione in genere: il primo, di maggiore rilevanza, riguarderà la possibilità per i residenti, ma anche per coloro che sono proprietari o conduttori di abitazioni, di trovare posteggio nelle vicinanze della propria abitazione, il secondo interesserà la circolazione stradale, inevitabilmente, compromessa dai bagnanti e dai festaioli che ad ogni ora del giorno e della notte si riverseranno nell’area.
Come ogni anno, ma quest’anno ancor di più per quel che si è detto, pertanto, si ripropongono gli stessi vecchi problemi a cui non si è voluto mai dare una soluzione. Si parla spesso di ZTL (Zona Traffico Limitato), ma poi inspiegabilmente non la si istituisce, eppure questa, indubbiamente, potrebbe contribuire a salvaguardare la qualità della vita dell’areafavorendo, perchè no, anche la diminuzione dell’inquinamento ambientale, si parla sempre del parcheggio a raso della via Pozzo Giudeo che, supportato da un efficiente e comodo servizio navetta, potrebbe contribuire ad incentivare i visitatori ad utilizzarlo.
Quello che non si comprende è perchè alle parole non seguono mai i fatti.

Salti mortali per presentare le osservazioni al piano spiaggia (P.U.D.M.), ma alla fine ci siamo riusciti

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PER UNA MIGLIORE LETTURA VAI AL POST DELLE OSSERVAZIONI DEFINITIVE

Parole parole parole, parole parole parole

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Parole, sono soltanto parole, quelle dei nostri amministratori che, sino a qualche mese fà, promettevano la pulizia dell’area di Capo Peloro (per intenderci Torre degli Inglesi-Parco Orcynus Horca-ex Seaflight-Pilone-Lanternino), antistante le incantevoli spiagge di Torre Faro, abbandonata a se stessa. La suddetta area, infatti, come sempre, non viene regolarmente manutenzionata e più che essere la zona in cui, qualche anno fà, si voleva ricostituire la macchia mediterranea, è diventata una selva oscura, degna dello scenario rappresentato da Dante nella sua Divina Commedia. Questa, per i nostri amministratori, era l’occasione per dimostrare il contrario di quanto gli veniva rimproverato sino a qualche mese fà, ovvero che la suddetta area veniva rimessa a nuovo solo in vista della bella stagione e, ovviamente, solo per i frequentatori stagionali, a discapito dei locali costretti a vivere per tutto il resto dell’anno nel più totale degrado. Ebbene, la bella stagione sembra essere già iniziata, ma la situazione è rimasta tale e quale. Forse si aspetta l’intervento di qualche cittadino responsabile che provveda a far ciò, come per gli anni passati, o forse si aspetta l’intervento della divina provvidenza. La verità vera è che non si vuole effettivamente sostenere lo sviluppo turistico ed ecosostenibile dell’area che – al di là di tutte le belle parole e dei bei propositi dei nostri amministratori, a questo punto elargiti solo per fini propagandistici in vista delle future tornate elettorali – come punto di partenza dovrebbe avere proprio la cura del territorio che circonda le bellezze paesaggistiche del nostro borgo. Questo è un motivo in più per far riflettere i Faroti ed in genere gli amanti del Faro, a buon intenditore poche parole.                

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