Insofferenti e pigri si, ma mai pecoroni

Insofferenti e pigri si, ma mai pecoroni

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Torre Faro sembra sia diventato per gli “Italiani” un paese del quarto mondo, come l’Italia, con le dovute proporzioni, per gli “Europei” e non solo.
Accade, nei fatti, che nella mattinata di qualche giorno fa una ignara compaesana si senta aggredita verbalmente da una anziana signora del “continente” (de Roma) in spasmodica attesa, insieme al marito, alla fermata dell’autobus di via Torre. “Siete dei pecoroni voi Faroti” borbottava ad alta voce la “straniera”, come se lei non lo fosse più, essendosi, anticipatamente, dichiarata nativa dei luoghi. La malcapitata compaesana, dopo aver tentato invano di spiegare che la colpa per il ritardo dei mezzi pubblici non poteva attribuirsi alla gente del Faro, la tacciava di maleducazione ed, all’inveire della stessa, la congedava con grande sdegno e, poi, indifferenza. Nella animata discussione interveniva un’altro compaesano doc che con l’infallibile “metodo cesaroni”, tipico delle parti della “oriunda farota” alzava i toni della discussione, profferendole testuali parole  “noi siamo pecoroni però voi venite qui a romper le palle“, insomma chi disprezza compra.
Ora, si può comprendere in un certo qual modo che certe parole possano essere utilizzate dai “Faroti” contro i “Faroti”, ma è inconcepibile che queste vengano utilizzate da persone che non vivono la nostra realtà che con tutti i difetti che può avere, di certo, non può essere paragonata a quella, ben peggiore, in cui vive stabilmente la signora “romana naturalizzata” dove i residenti non hanno più il piacere di uscire liberamente e spensieratamente per fare una passeggiata senza pensare di poter correre il rischio di essere aggrediti ed, in alcuni casi, violentati. A questo punto delle due quale è la cosa peggiore? Ai posteri l’ardua sentenza.
In questo stralcio di vita quotidiana paesana, tuttavia, una riflessione è d’obbligo, in quanto la gente di Faro, pur non essendo certamente “pecorona” è sicuramente insofferente a quello che le accade intorno e pigra nell’aspettare che qualcun altro metta a posto le cose.                 

3 Comments

domenico

Dicembre 12, 2012 at 3:12 pm

più che "la gente di faro è insofferente a quello che le accade intorno E pigra nell'aspettare che qualcun altro metta a posto" direi "… MA pigra…". in altri luoghi questa pigrizia annulla la credibilità della lamentela.

Anonimo

Dicembre 14, 2012 at 11:45 am

Concordo con te nell'affermare che noi faroti, dico noi perché mi metto anch'io in mezzo, siamo pigri e aspettiamo, lamentandoci però, che qualcuno faccia qualcosa. Anzi colgo l'occasione, di questo post, per dire la mia. Penso che noi faroti siamo davvero un popolo di "pecoroni" perché abbassiamo la testa a tutto ciò che l'amministrazione fa e soprattutto ha fatto da un paio di anni a questa parte, in peggio a mio avviso. Mi riferisco alla diciamo "riqualificazione" di Torre Faro, hanno distrutto la mitica piazzetta dell'Angelo, dove ci si poteva sedere tutto intorno alla stessa, mentre adesso non si capisce più che cosa è; mi riferisco alla strada principale, che hanno piastrellato con mattonelle non idonee e che sono saltate diventando un pericolo, mi riferisco alla zona del pilone con quelle erbacce, mi rifersco alla circolazione stradale, soprattutto quella della zona pilone, dove le persone per andare in paese devono fare tutto il giro della circonvalazione tirrenica. Tutto questo perchè NOI guardiamo impassibili ciò che fanno stando zitti, perchè non cominciamo a manifestare qualche dissenso? Fanno bene, come la signora "straniera", che ci chiamano pecoroni io mi sento effettivamente così.
Forse quello che dico non c'entra con il post, ma prendilo come uno sfogo, sono sdegnato da tutto e da tutti.

Torre Faro Web

Dicembre 14, 2012 at 1:16 pm

Lo scopo che questo Blog vuol perseguire, oltre quello di affrontare e proporre soluzioni alle problematiche che affliggono questo meraviglioso paese, è anche quello di dare voce al dissenso di quanti vorrebbero che le cose andassero diversamente, pertanto, il commento è ben accetto e non è fuori luogo rispetto all'argomento trattato nel post, anzi ha colpito nel segno. Tuttavia, pochi sono coloro che hanno il coraggio – o forse la voglia (da qui l'indifferenza e la pigrizia) – di esprimere il loro dissenso, anche attraverso questo strumento che, comunque, può costituire il punto di partenza per il movimento di cui tu parli. Per far questo però bisogna, innanzitutto, far cambiare la mentalità della nostra gente ed educarla – nel senso buono della parola – a dire quello che pensa, senza alcun timore "riverenziale" (questo riferimento non è puramente casuale ma è rivolto ai "piccoli amministratori" di questo quartiere soggiogati dal potere politico) e magari a dirlo "sbagliando", senza pensare di fare cattiva figura (s'impara dai propri errori).
P.S.: invia la tua mail all'indirizzo di posta elettronica info@torrefaro.it, sarai autorizzato a postare su questo blog.

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