Monthly Archives: Marzo 2013

Buche a gogò a Torre Faro

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Siamo, oramai, alla frutta e non potrebbe essere altrimenti, considerato che, da oltre un mese, due enormi buche insistono sulla via Fortino di Torre Faro, a pochi metri dall’incrocio con la via Lanterna. E’ inconcepibile che i nostri amministratori non abbiano ancora provveduto a far ricoprire le suddette voragini, visto il dannno che potrebbero causare a cose e soprattutto a persone. A nulla, peraltro, sono valse le lamentele degli abitanti della zona che, pur rappresentando la grave insidia che ciò può costituire per gli utenti della strada (automobiliti, ciclisti, motociclisti e pedoni), non hanno ricevuto alcun riscontro.
Mai, come in questi ultimi tempi, l’amministrazione è stata così assente ed incurante delle problematiche che affliggono la nostra comunità.

Delfino spiaggiato a Torre Faro

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A fronte dei numerosi avvistamenti di delfini che, di recente, hanno attraversato lo Stretto di Messina, si contrappongono, purtroppo, i non pochi spiaggiamenti degli stessi sulle nostre coste. Proprio ieri pomeriggio un delfino è stato ritrovato morto da alcuni ragazzi (Gabriele e Giulia) sulla spiaggia di Torre Faro antistante il Circolo Nautico “Capo Peloro”, sito all’interno del Parco Letterario “Horcynus Orca”.
E’ indubbio che i recenti spiaggiamenti stiano causando un grave danno ad una specie animale che già non conta un altissimo numero di esemplari, considerato che negli ultimi tempi oltre 80 di questi eleganti mammiferi hanno perso la vita, probabilmente, nel medesimo modo.
Ancora non si conoscono le cause di questa strage, ma si ipotizza che le correnti dello stretto siano talmente forti, per i delfini più piccoli – come quello spiaggiato -, da impedire agli stessi di percorrere ed attraversare agevolmente il suddetto tratto di mare, finendo per essere trasportati vicino alle nostre spiagge. A completare l’opera, poi, subentrerebbero il panico assoluto e gli spasmi che, facendo perdere all’animale il senso dell’orientamento, lo condurrebbero inesorabilmente a spiaggiarsi. 
Gli esperti del settore, pur sperando che la causa delle suddette morti sia attribuibile ad una inesorabile, ma accettabile, selezione naturale, non escludono che ciò possa dipendere dall’epidemia di morbillo che negli ultimi tempi sta affliggendo la specie.
 
 

Ma quale spanding review – Crocetta così sei uno di loro

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Come preannunciato dal Presidente Crocetta, l’assemblea regionale siciliana ieri ha votato la legge sull’abolizione delle province che, a parere di questa redazione, non ha niente a che vedere con la razionalizzazione della spesa pubblica di cui tanto si parla in questi ultimi tempi. Ed infatti, se questo era l’obiettivo che si intendeva raggiungere, non può non evidenziarsi come lo stesso possa considerarsi fallito, vista l’insensatezza della legge regionale come approvata.
Orbene, occorre sgomberare il campo dal primo equivoco cagionato da una comunicazione imperfetta degli organi di stampa e non solo. La riforma siciliana, infatti, non fa sparire l’ente intermedio tra regione e comuni che, sicuramente, non sarà più la provincia, ma i nascendi consorzi tra comuni.
Non vi è dubbio che, per il raggiungimento dell’obiettivo di cui sopra (spanding review), una vera e propria abolizione delle province avrebbe dovuto determinare la cancellazione dell’ente intermedio e la ripartizione delle funzioni e competenze proprie di questo tra i due rimanenti, comuni e regione, con netta prevalenza per quest’ultima, considerando il livello sovra comunale delle competenze delle province. Le competenze, poi, del comune si sarebbero dovute ulteriormente attenuare attraverso quel tanto osannato decentramento comunale che, seppur previsto dalla finanziaria del 2008, in pratica non è mai stato attuato.    
La riforma siciliana, invece, non cancella l’ente intermedio, ma sostituisce alle province i “liberi consorzi”, rimodulando solamente le competenze e le funzioni dell’ente intermedio che, in definitiva, resta sempre in essere sotto mentite spoglie.
Oltre il danno, infine, anche la beffa, perchè al posto di 9 province, sorgeranno un numero di potenziali 33 “liberi consorzi” più tre province regionali.
Questo non è proprio un esempio di razionalizzazione della spesa pubblica. Siamo sempre alle solite, così niente è cambiato. 

Gabbiano imperiale salvato a Torre Faro

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Un bellissimo esemplare di gabbiano imperiale è rimasto imbrigliato per lungo tempo ad una lenza da pesca impigliata nella vegetazione che circonda una parte del lago di Torre Faro.
E’ l’ennesimo probabile caso di insensibilità dei pescatori della zona che abbandonano sulla spiaggia ami e lenze usati. Il volatile, infatti, ha ingoiato il pesce contenente l’amo ancora legato ad un lungo tratto di lenza che, durante il volo, verosimilmente, è andata ad attorcigliarsi nella suddetta vegetazione.
Per raggiungerlo e districarlo da una parte della suddetta lenza è intervenuto un passante il quale, pur non volendo lasciare le sue generalità, ha riferito di essere un componente del Circolo Nautico “Capo Peloro”, associazione che, oltre ad occuparsi di cose di mare, ha molto a cuore il rispetto della natura e degli animali in genere. Allo stesso va il ringraziamento della Ripartizione Faunistica di Messina a cui il volatile è stato consegnato per le cure del caso.
Il suddetto componente del Circolo Nautico “Capo Peloro”, inoltre, ha tenuto a precisare che la pesca sportiva, sia in mare che da terra, è un’attività che, ove non esercitata in modo corretto e nel rispetto delle regole vigenti e dell’ambiente, può diventare totalmente negativa per il mare, già depauperato da una frenetica attività professionale, ma, come si è visto, anche per l’ambiente che lo circonda.
A breve le foto del volatile salvato.


A Torre Faro – ma non solo – strade gruviera

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Continuano a giungere alla nostra redazione numerose segnalazioni sulle pessime condizioni in cui si trovano le strade del villaggio di Torre Faro, ma la presenza di buche è notevole anche sul resto del territorio comunale. In una delle tante mail ricevute, viene fatto notare come nonostante gli operai del comune abbiano, in alcuni casi, provveduto alla copertura delle suddette insidie, queste, dopo breve periodo, si riscoprono facendo permanere il grave problema.
Lo stato penoso in cui si trovano le strade del nostro territorio, certamente, è anche causa di una grande quantità di richieste di risarcimento danni il cui elevato costo, inevitabilmente, va ad ingrossare il capitolo dei debiti fuori bilancio, tra le cause del celato, ma quantomai attuale, dissesto economico-finanziario in cui è piombato il nostro Comune.
La situazione, pertanto, rimane complicata, nonostante quello che la gente chiede è solo un intervento di risistemazione del manto stradale rapido e duraturo.

Ecco riaffiorare il problema del libero accesso alle spiagge

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La polemica sul libero accesso alle spiagge del litorale tirrenico di Torre Faro, che in questi giorni sta captando l’attenzione dei media, non è altro che la prevedibile conseguenza della scarsa attenzione che i nostri amministratori hanno dedicato alle problematiche che da tempo immemorabile affliggono il nostro territorio. Non si fa altro che parlare del grave problema (naturale e di difficile soluzione) dell’erosione della costa e dei rimedi che si dovrebbero adottare in siffatte ipotesi, disputandosi, peraltro, sulla necessità del ripascimento del litorale attraverso lo sbancamento di tratti di costa in cui la sabbia risulterebbe in esubero, delle impossibili autorizzazioni al citato spostamento, argomenti giusti e sacrosanti, ma stranamente nulla si è mai detto sulla, pur seria ed attinente, problematica (questa volta artificiale e di più facile soluzione) del libero accesso alla spiaggia a cui, grazie alla segnalazione del “responsabile” di turno, solo oggi, viene dato il meritato rilievo.             

Grande successo della “I^ giornata ecologica” organizzata dal Circolo Nautico “Capo Peloro”

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Grande successo ha avuto la “I^ Giornata ecologica all”Horcynus Orca”, organizzata dal Circolo Nautico “Capo Peloro”, con il patrocinio della Fondazione Horcynus Orca, all’interno dell’area dell’omonimo parco letterario (ex Tiro a Volo di Torre Faro).
“Mantieni pulita l’area di cui fruisci” è stato lo slogan dell’iniziativa, alla quale hanno aderito circa 100 volontari, tra grandi e piccini. Tra di essi, oltre i soci del Circolo Nautico “Capo Peloro”, anche alcuni passanti che, avendo a cuore le bellezze del territorio, hanno aderito spontaneamente all’iniziativa. Per quasi sette ore, con l’ausilio di taglia erba, rastrelli ed attrezzi vari i volontari intervenuti hanno ripulito il tratto antistante l’area dell’ex Tiro al Volo di Torre Faro.
Visto l’esito dell’iniziativa può ben dirsi che l’Associazione è riuscita nell’intento di sensibilizzare quanti hanno a cuore la pulizia di un territorio dalle indescrivibili bellezze naturali. Durante le operazioni di pulizia, addirittura, il vice presidente del circolo, sig. Antonino Marchetta, ha sottolineato ai bambini presenti, l’importanza della raccolta differenziata, invitandoli a dividere, quotidianamente, anche in casa, i rifiuti in base al tipo di materiale. Un plauso, infine, va allo staff delle “cuoche” per aver preparato l’ottimo e frugale pranzo a conclusione della giornata ecologica.


Illusione politica, madre della solita confusione

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La situazione politica delineatasi subito dopo le elezioni sembra essere più incerta che mai e, sicuramente, molto più complicata di quella precedente. Le elezioni, in realtà, non le ha vinte nessuno, ma le ha perse, certamente, l’Italia che sarà costretta ad affrontare un periodo di ingovernabilità come mai se ne erano visti. In tempi non sospetti questa redazione pubblicò un post dal titolo speculare che predisse ciò che oggi in pratica si è verificato.
L’unica consolazione, se così si può dire, è la consapevolezza, da parte di tutti della gravità della situazione politica che, inevitabilmente, si ripercuoterà sulla già grave situazione economica del nostro paese.
Nonostante ciò, Bersani, vincitore sulla carta di queste elezioni ed a cui probabilmente verrà affidato il compito di formare il prossimo governo, si ostina a non prendere in considerazione l’aiuto che gli viene offerto dal suo acerrimo nemico Berlusconi il quale, reclamando la vittoria morale delle elezioni, si appella al senso di responsabilità che l’opposta forza politica dovrebbe mostrare in tale difficile situazione.
Parole sante e giuste quelle del “leader” Bersani quando chiede a Grillo di dire ciò che vuol fare, altrettanto non possono ritenersi quelle di quest’ultimo che, vincitore reale di queste elezioni, continua a declinare in malo modo gli inviti rivoltigli, insistendo nel suo atteggiamento, oramai, divenuto incomprensibile, visto che il popolo del web è di tutt’altro avviso. Allora, cosa vuol fare Grillo? Vuole andare nuovamente alle urne pensando di ottenere la maggioranza utile per governare o vorrebbe continuare a praticare quella antipolitica che tutti gli rinfacciano? Nell’uno e nell’altro caso il Movimento 5 stelle perderebbe il suo vacillante elettorato, considerato che, con questo sistema elettorale, una maggioranza di tali proporzioni sarebbe anche per Grillo irraggiungibile, mentre insistere nel suo atteggiamento populista significherebbe perdere il consenso di tutti coloro che si aspettano che dalle parole si passi ai fatti. Questi ultimi, fra gli elettori del Movimento 5 Stelle, sembra non siano affatto pochi.
A buon intenditore poche parole.                   

    


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