Gabbiano imperiale salvato a Torre Faro

Gabbiano imperiale salvato a Torre Faro

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Un bellissimo esemplare di gabbiano imperiale è rimasto imbrigliato per lungo tempo ad una lenza da pesca impigliata nella vegetazione che circonda una parte del lago di Torre Faro.
E’ l’ennesimo probabile caso di insensibilità dei pescatori della zona che abbandonano sulla spiaggia ami e lenze usati. Il volatile, infatti, ha ingoiato il pesce contenente l’amo ancora legato ad un lungo tratto di lenza che, durante il volo, verosimilmente, è andata ad attorcigliarsi nella suddetta vegetazione.
Per raggiungerlo e districarlo da una parte della suddetta lenza è intervenuto un passante il quale, pur non volendo lasciare le sue generalità, ha riferito di essere un componente del Circolo Nautico “Capo Peloro”, associazione che, oltre ad occuparsi di cose di mare, ha molto a cuore il rispetto della natura e degli animali in genere. Allo stesso va il ringraziamento della Ripartizione Faunistica di Messina a cui il volatile è stato consegnato per le cure del caso.
Il suddetto componente del Circolo Nautico “Capo Peloro”, inoltre, ha tenuto a precisare che la pesca sportiva, sia in mare che da terra, è un’attività che, ove non esercitata in modo corretto e nel rispetto delle regole vigenti e dell’ambiente, può diventare totalmente negativa per il mare, già depauperato da una frenetica attività professionale, ma, come si è visto, anche per l’ambiente che lo circonda.
A breve le foto del volatile salvato.


5 Comments

Anonimo

Marzo 20, 2013 at 6:46 pm

Domenica Mattina scorsa, invece, qualcuno ha notato un airone morto nei pressi del canalone. Mi auguro che sia morto naturalmente. G.

Anonimo

Marzo 24, 2013 at 7:32 am

Davvero commovente tanta umanità per un povero gabbiano reale ferito. Ma la stessa persona intervenuta come si sarebbe comportata se quell'amo fosse stato in bocca ad una cernia o ad un tonnetto (magari sotto misura)? Sono proprio sicuro che avrebbe fatto intervenire prontamente la Guardia Costiera e una squadra di veterinari marini sul posto per curare i malcapitati pesci, adoperandosi instancabilmente nel frattempo a mantenerli vivi in acqua.
E che dire dell'umanità con cui invece si conficcano gli ami in bocca e sul dorso a povere esche vive (vedi alacce) per catturare altri pesci più grossi e pregiati che cascando nel tranello, ingoiano ben due ami? Certo in questo caso ci adoperiamo per preparare una bella grigliata con gli amici e mai ci sogneremmo di consegnare tali prede, ehm, tali poveri animali alla Ripartizione Faunistica di Messina per farli curare e poi liberare in mare aperto. A proposito il gabbiano reale non appartiene a specie protetta, come invece il gabbiano corso, ma non per questo deve rischiare di essere ucciso da un amo in bocca. Sono certamente a rischio di estinzione invece le cernie e i tonni di cui scrivevo sopra.
Infine al premuroso passante componente del Circolo Nautico Capo Peloro, che vedo essere la stessa persona della foto del Masuki Fishing da questo blog pubblicata precedentemente, chiederei come ha catturato quel bel dentice e quel palamito con degli ami e lenza o con l'ipnotismo per non far soffrire loro alcun dolore? Complimenti per l'umanità unidirezionale.
F.to afacitivinanzalata 89

Anonimo

Marzo 24, 2013 at 6:20 pm

Caro Afacitivinansalata 89, deduco che tu sia un vegetariano incallito ed un ambientalista attivo. I soci del Circolo Nautico Capo Peloro ed i componenti del Masuki Fishing sono un gruppo di amici pescatori rispettosi del mare e della natura in genere, ma soprattutto rispettosi delle leggi che regolano la pesca sportiva: ogni pesce protetto o sotto taglia, se catturato, viene immediatamente liberato e soltanto pochi esemplari vengono portati a casa per una grigliata fra amici – visto che siamo onnivori -, praticando così un prelievo eco sostenibile delle risorse ittiche. Ti informo, inoltre, che membri delle nostra associazione hanno già in passato denunciato alle autorità competenti pescatori scorretti, scarichi di fogna nella riserva di Capo Peloro ed altri illeciti. Ultimamente, a nostre spese, abbiamo provveduto a ripulire parti di costa e di laguna. Vista la tua grinta nello scrivere, mi farebbe piacere che tu mi contattassi, attraverso il blog, e venissi a far parte del nostro gruppo che ogni giorni si impegna, anziché nasconderti dietro un ridicolo nome.
F.to Antonio

Anonimo

Marzo 25, 2013 at 12:10 pm

Nel leggere la risposta di Afacitivinansalata 89, noto un certo sarcasmo, mi fa pensare ad una persona che conosce il "premuroso passante" come lo definisce lui e lo voglia ammonire, e non so se c'è pure un pò di invidia, forse voleva pescare lui "quel bel dentice e quel palamito" o voleva partecipare "alla bella grigliata con gli amici". Spero davvero sia un vegetariano doc, altrimenti tutta quella bella filosofia non so dove va a finire.

Anonimo

Marzo 25, 2013 at 7:28 pm

Non capisco perchè per il sig. Afacitivinansalata 89 non si possa essere allo stesso tempo amanti degli animali, in questo caso uccelli, e mangiatori di pesci sopra taglia, come quelli raffigurati nella sidebar di questo blog.
Carlo G.

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