Ma quale spanding review – Crocetta così sei uno di loro

Ma quale spanding review – Crocetta così sei uno di loro

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Come preannunciato dal Presidente Crocetta, l’assemblea regionale siciliana ieri ha votato la legge sull’abolizione delle province che, a parere di questa redazione, non ha niente a che vedere con la razionalizzazione della spesa pubblica di cui tanto si parla in questi ultimi tempi. Ed infatti, se questo era l’obiettivo che si intendeva raggiungere, non può non evidenziarsi come lo stesso possa considerarsi fallito, vista l’insensatezza della legge regionale come approvata.
Orbene, occorre sgomberare il campo dal primo equivoco cagionato da una comunicazione imperfetta degli organi di stampa e non solo. La riforma siciliana, infatti, non fa sparire l’ente intermedio tra regione e comuni che, sicuramente, non sarà più la provincia, ma i nascendi consorzi tra comuni.
Non vi è dubbio che, per il raggiungimento dell’obiettivo di cui sopra (spanding review), una vera e propria abolizione delle province avrebbe dovuto determinare la cancellazione dell’ente intermedio e la ripartizione delle funzioni e competenze proprie di questo tra i due rimanenti, comuni e regione, con netta prevalenza per quest’ultima, considerando il livello sovra comunale delle competenze delle province. Le competenze, poi, del comune si sarebbero dovute ulteriormente attenuare attraverso quel tanto osannato decentramento comunale che, seppur previsto dalla finanziaria del 2008, in pratica non è mai stato attuato.    
La riforma siciliana, invece, non cancella l’ente intermedio, ma sostituisce alle province i “liberi consorzi”, rimodulando solamente le competenze e le funzioni dell’ente intermedio che, in definitiva, resta sempre in essere sotto mentite spoglie.
Oltre il danno, infine, anche la beffa, perchè al posto di 9 province, sorgeranno un numero di potenziali 33 “liberi consorzi” più tre province regionali.
Questo non è proprio un esempio di razionalizzazione della spesa pubblica. Siamo sempre alle solite, così niente è cambiato. 

5 Comments

Anonimo

Marzo 21, 2013 at 7:03 pm

Mi sembra la posizione della destra che non ha votato la riforma e che per decenni ha appoggiato ….Cuffaro e Lombardo….!!!!!
Attenzione!

Anonimo

Marzo 21, 2013 at 7:05 pm

Dico ciò dopo aver letto la Gazzetta del Sud di oggi.

Anonimo

Marzo 21, 2013 at 10:05 pm

Non so se possa considerarsi o meno la posizione della destra, ma di certo so che così non si razionalizza la spesa pubblica e che gli organi di stampa fanno tanta disinformazione.

Anonimo

Marzo 24, 2013 at 7:44 am

Sembra di cercare il pelo nell'uovo per poi spaccarlo in quattro, dopo ave ingoiato per decenni parrucche intere.
La riduzione di poltrone preoccupa tanti, forse anche la redazione?
Saluti da
Volemosebene

Torre Faro Web

Marzo 24, 2013 at 10:14 am

Caro Lettore, hai preso un grosso granchio. Il senso del post è totalmente all'opposto di come tu l'hai "interpretato". Per intenderci questa redazione è a favore dell'abolizione delle province, ma così per come è stata proposta sta bene proprio a quelli che la riduzione delle poltrone proprio non la vogliono, considerato che al posto delle "9 province" vi saranno "3 macroprovince" ed almeno 33 "liberi consorzi tra comuni". Se questa si può definire una riduzione di poltrone, considerato l'apparato che dovrà mettersi in moto e le persone che si dovranno impiegare per garantire la funzionalità dei due neonati organi, questa redazione non osa pensare a quello che potrebbe succedere se – di questi periodi – non si parlasse più di "spanding review".
Per chiarire l'equivoco e/o l'istigazione, che dir si voglia, si rappresenta che questa redazione non ha mai avuto poltrone, nè le ha mai cercate, nè le sta cercando e nè le cercherà.
Si ribadisce, inoltre, che questo blog non è politicizzato e da sempre, anche se invano, ha invitato tutti, indistintamnete, a postare all'interno dello stesso per esporre il proprio "personale" pensiero.
Ad ogni buon conto, questa redazione La invita a rileggere con più attenzione il post incriminato, nonchè il testo della legge sull'abolizione delle province, consultabile sul sito della regione siciliana.

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