Monthly Archives: Agosto 2013

A Capo Peloro, dopo ferragosto, affluenza turistica in notevole calo – Storia di tutti gli anni

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Il territorio della riviera nord di Messina, in particolare l’area di “Capo Peloro”, da sempre, è considerata un’area dalle grandi potenzialità turistiche ed, in ogni caso, la zona dove far confluire l’esigua domanda vacanziera che alle mete storiche, come Taormina, isole Eolie etc…., preferisce questi luoghi.
Ebbene, nonostante l’importante patrimonio turistico che può vantare l’intera area di Capo Peloro, ancora una volta, questa stagione turistica ha fatto registrare un significativo calo di presenze in prossimità del ferragosto e/o delle feste patronali che nel nostro territorio – forse erroneamente – vengono celebrate a ridosso della suddetta ricorrenza.
A detta di molti “Sapientoni” il nostro territorio sembra risentire particolarmente della crisi economica generale, anche perché buona parte dell’incoming turistico è rappresentato da una clientela proveniente dai territori limitrofi, ma, considerato che la suddetta importante flessione si è verificata, puntualmente, anche in passato, non può non cocnludersi che il problema non sta solo nella crisi, ma, soprattutto, nella scarsa, se non, addirittura, inesistente offerta turistica locale che sia in grado di attirare il cosiddetto “turismo continentale”. Non a caso resistono e mantengono la forza della propria ricettività le località che hanno investito maggiormente sul “turismo estero”, anche perché soprattutto grazie all’incoming straniero vi è la possibilità di allungare la durata della stagione turistica.
Il momento per l’intero comparto turistico non è dei migliori, ma forse proprio per questa ragione vi è una maggiore possibilità di programmazione dell’offerta turistica nell’area di Capo Peloro, imparando, possibilmente, dagli errori del passato.

“Partecipazione Pubblica” ed attuazione del “Decentramento”, uniche ancore di salvezza per l’amministrazione Accorinti

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È indubbio che la scorsa stagione politica è stata caratterizzata dallo scollamento della società civile dalla politica e dalla sua rappresentanza, vuoto questo che a Messina, in questa ultima tornata elettorale, sembrerebbe poter essere colmato. Tuttavia, per riavvicinare i cittadini al governo delle istituzioni, non possono considerarsi sufficienti gli accorati appelli del Sindaco Accorinti alla partecipazione pubblica, se non adeguatamente supportati dall’avvicinamento delle istituzioni ai cittadini. L’utilizzo, ad esempio, di luoghi destinati normalmente a scopi diversi, potrebbe servire a rendere l’esperienza politica una delle attività normali della vita di tutti i giorni, come fare la spesa o accompagnare i figli a scuola. L’obiettivo della giunta Accorinti, insomma, dovrebbe essere quello di stimolare, attraverso la partecipazione diretta, l’interesse di tutti i cittadini alla gestione della cosa pubblica.
La giunta comunale di Messina, inoltre, deve avere il coraggio di riconoscere che, oramai, è giunto il momento di attribuire potere decisionale autonomo ai Consigli Circoscrizionali, anche attraverso la modifica del regolamento comunale, attivando, magari, una commissione permanente per il decentramento che, a stretto contatto con l’Amministrazione centrale, con la Giunta e con il Consiglio Comunale, identifichi tutte le forme utili ad assegnare alle zone le competenze, le deleghe, le opportunità, le risorse atte ad aumentare l’efficacia e l’efficienza del decentramento.
Per fare questo e condividendo l’idea di “ripartire dai quartieri” per valorizzare il ruolo delle zone nell’essere più vicine ai cittadini, è necessario lavorare su un duplice binario: attivando la comunicazione bidirezionale verso i cittadini e sostenendo la valorizzazione dei quartieri e delle attività in essi promosse.

Pericolo di incendio nell’area “Pilone” di Torre Faro

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E’ vero, l’Amministrazione Accorinti si sta prodigando in tutti i modi per pulire le aree della città e della periferia invase da erbacce ed arbusti vari, ma, ad oggi, si è totalmente disinteressata di quella adiacente al Pilone (per intenderci area ex Seaflight-Pilone-Lanternino), in questo periodo presa d’assalto da una moltitudine di bagnanti e turisti. La suddetta area, infatti, continua a non venire regolarmente manutenuta e più che essere la zona in cui, qualche anno fà, si voleva ricostituire la macchia mediterranea, è diventata una selva oscura, degna dello scenario rappresentato da Dante nella sua Divina Commedia.
Non vi è dubbio che il protrarsi di tale situazione, considerata anche l’ondata di forte caldo di quest’ultimo periodo, aumenterà il rischio di incendi nella zona, con conseguente pericolo per l’incolumità pubblica.    

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