Monthly Archives: Gennaio 2014

Lavori di pulizia e scerbatura “inutili” sulla via Consolare Pompea

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Sin dal momento del suo insediamento, l’amministrazione comunale di Messina si è dimostrata alquanto sensibile al problema della pulizia e scerbatura dei margini delle strade cittadine, spesso invasi da terriccio ed erbacce che, nella maggior parte dei casi, ostruiscono le canalette di scorrimento delle acque piovane, impedendo alle stesse di confluire negli appositi pozzetti di smaltimento e causando, in occasione delle piogge, l’allagamento della sede stradale, con i conseguenti notevoli disagi per la popolazione.
La “task force” messa in campo dall’amministrazione, anche se ha affrontato la suddetta problematica a macchia di leopardo – aspetto questo apparentemente non criticabile visto il periodo di carestia -, sembra non abbia prodotto gli esiti sperati, anzi non è servita proprio a nulla. Ed infatti, basta transitare lungo la via Consolare Pompea, all’altezza dell’ex ristorante “La Macina”, per rendersi conto che i lavori di “pulizia” e di “scerbatura”, eseguiti non più di un mese fa, sembra non siano mai stati fatti, anzi le erbacce, apparentemente estirpate, sono ricresciute dentro le canalette più forti e rigogliose di prima. Allora, ci vuole ben poco a capire che gli operai, intervenuti sui luoghi qualche mese fa, con i loro tagliaerba, hanno eseguito un servizio che si addice più alla rasatura del prato inglese di una villa che alla pulizia di un canale di scolo.
Si tratta, ovviamente, di uno sperpero di denaro che potrebbe essere, certamente, evitato. I lavori male eseguiti, infatti, si pagano due volte ……… e forse più.  

Come usufruire di uno sconto del 30% sulla TARES

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L’Ato Me 3, da qualche tempo, ha promosso la campagna per il compostaggio della parte organica dei rifiuti solidi urbani che ha come finalità la riduzione del quantitativo di rifiuti organici naturali smaltiti in discarica. Ed infatti, se si considera che un terzo dei rifiuti prodotti da una persona è composto da rifiuti organici – che invece potrebbero essere reintrodotti in natura -, si può ben comprendere quale contributo ognuno di noi  può apportare per la salvaguardia dell’ambiente praticando il compostaggio domestico.
La società della raccolta rifiuti di Messina, a questo scopo, ha predisposto la consegna, in comodato d’uso gratuito – ai cittadini che ne facciano richiesta ed abbiano a disposizione un giardino od un orto -, di compostiere domestiche e bidoni per la raccolta della frazione organica dei rifiuti solidi urbani.
I cittadini che parteciperanno alla suddetta campagna, trasformando i rifiuti organici in fertilizzante per orti e giardini, usufruiranno di uno sconto del 30 % sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU, TARES o come la vorranno chiamare), come previsto dall’art. 20 comma 4 del Regolamento per la Disciplina del Tributo sui Rifiuti e sui Servizi, approvato – in attuazione dell’art. 14 del D.L. del 06.12.2011 n. 201 – con deliberazione del Consiglio Comunale n. 78/c del 12.11.2013.

A Torre Faro indignarsi non basta più

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Capo peloro, punta della Sicilia, spiaggia bella di Messina, porta d` ingresso dell’ isola. ……………ma
Mi chiedo dove sia finito l`amore dei messinesi per questa città, l`educazione la ragione la coscenza la cultura, l`orgoglio di essere siciliani. Stiamo seppelendo le nostre bellezze, la nostra storia, il nostro futuro sotto i rifiuti, ma più grave sotto l`indifferenza di un popolo nel quale non mi riconosco più. 
 
Indignarsi non basta, reagire è d`obbligo.

Antonio Marchetta


Torre Faro, riqualificazione ed isola pedonale dimenticate

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Un vibrante ed accorato appello giunge dalla popolazione di Torre Faro all’Amministrazione comunale ed, in particolare, al Sindaco ed all’Assessore alla viabilità del Comune di Messina, affinché con sollecitudine e determinazione mettano in atto l’antico progetto di rilancio e riqualificazione dell’antico borgo marinaro. Tra i tanti, si fa, per esempio, riferimento al progetto dell’isola pedonale che doveva sorgere tra la via Nuova, la via Torre e la via Lanterna, da tempo annunciato ma mai realizzato.
Le condizioni penose ed invereconde in cui versa l’arteria principale del villaggio rendono improcrastinabile l’intervento da parte degli amministratori che, oggi, si devono assumere le responsabilità dei loro predecessori i quali, sconsideratamente, hanno attuato la parte finale di quel progetto che avrebbe dovuto cambiare l’aspetto del villaggio che, da qualche tempo, illegittimamente, si pregia dell’appellativo di “antico borgo marinaro”. Camminando per la via principale del villaggio, infatti, non è difficile incappare in grosse buche formatasi a causa del passaggio dei veicoli su una pavimentazione ideata, esclusivamente, per il traffico pedonale ed in alcune parti, oramai, priva del substrato idoneo a contenerla. Nei periodi di maggiore afflusso, caos veicolare, sporcizia, squallore, insicurezza dei pedoni sembrano, ormai, aver preso il sopravvento, specchio eloquente di uno stato di abbandono in cui si dimena drammaticamente anche il resto della città.
E allora che fine ha fatto il rinnovamento della città, preannunciato, non senza enfasi retorica, durante la campagna elettorale? Forse la crisi più grave che travaglia la nostra città non è solamente di natura economica, ma anche crisi di idee, progetti e senso civico, carenza quest’ultima che, purtroppo, non manca mai, soprattutto alle nostre latitudini.

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