Monthly Archives: Agosto 2014

Lamentarsi, a volte, produce i suoi effetti

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Come è doveroso criticare le azioni/omissioni della pubblica amministrazione quando queste vanno contro gli interessi della collettività, è altrettanto doveroso elogiare i comportamenti della stessa quando questi sono volti al loro conseguimento. Per questa ragione bisogna spezzare una lancia in favore dell’amministrazione comunale di Messina e forse di qualche consigliere della VI^ Circoscrizione che, accogliendo le istanze/lamentele della popolazione di Torre Faro, ha fatto si che il servizio di raccolta rifiuti dei cassonetti fosse espletato anche in questa giornata non feriale. Meglio tardi che mai.
Vero è che una rondine non fa primavera, ma altrettanto vero è che vi è stata la volontà di soddisfare un’esigenza imprescindibile del vivere civile che, in ogni caso, si spera non risulti occasionale.
Dalle sottostanti foto, scattate nella mattinata di oggi, si intravedono gli operai di Messina Ambiente effettuare il servizio di raccolta rifiuti e di seguito i cassonetti svuotati.
      

Pesca di frodo a Torre Faro ed “immobilismo” dell’amministrazione

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Mentre gli assessori Ialacqua e Cucinotta “ancora” sono “presumibilmente” impegnati a richiedere i fondi per contrastare la pesca a strascico ed a circuizione nelle acque antistanti la costa tirrenica di Torre Faro, i pescatori fraudolenti continuano – in quell’area – a fare strage di carangidi. Proprio qualche giorno fa, infatti, si è avuta notizia che i “soliti bracconieri del mare” hanno catturato sottocosta migliaia di chili del prelibato pesce, alla faccia degli occasionali diportisti e della Guardia Costiera di Messina che, da anni, non riesce ad impedire tutto ciò.
Vero è che i suddetti amministratori, nella seduta – tenutasi nel dicembre del 2013 – di Consiglio del VI quartiere, hanno assicurato il loro impegno per la tutela di quell’area, ma altrettanto vero è che di questo problema non se ne è più parlato, nè mai si è avuta notizia ufficiale che l’impegno garantito si sia tradotto in un vero e proprio progetto la cui attuazione, di certo, non può subire ulteriori ritardi.

Diventa anche tu cittadino attivo

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Quando l’amministrazione non agisce o non interviene per risolvere un problema, di qualsiasi natura esso sia, non restare passivo!
Nel momento in cui assisti ad un’illegittima azione od omissione anche della pubblica amministrazione, puoi informare immediatamente la redazione di Torre Faro Blog, inviando una mail, corredata da eventuale documentazione fotografica, a blog@torrefaro.it.
Quando non sei del tutto sicuro dell’illegittimità dell’azione od omissione della quale sei venuto a conoscenza, puoi inviare, comunque, una segnalazione a Torre Faro Blog, inviando una mail, corredata da eventuale documentazione fotografica, a blog@torrefaro.it, semplicemente illustrando i fatti e chiedendo una verifica della situazione. L’importante è scrivere o riferire sempre la verità, con precisione, attenendosi scrupolosamente ai fatti accaduti, senza sfumature polemiche o commenti personali.
Diventare cittadino attivo, oltre che segno di grande civiltà, significa voler contribuire in prima persona al cambiamento.
La redazione di Torre Faro Blog 

A Torre Faro processione tra rifiuti ed indignazione

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A Torre Faro, in questo fine settimana, nemmeno un’intervento dall’ “Alto” è riuscito a risolvere il problema della raccolta dei rifiuti nelle vie interessate dal passaggio della processione celebratasi in onore della Madonna della Lettera.
Anche per i più scettici razionalisti non è sembrato vero che il tanto atteso e solenne evento religioso si potesse svolgere in un contesto, a dir poco, surreale e da quarto mondo. Non si comprende, infatti, come i nostri amministratori – in particolare quelli locali – ed i vari comitati, che supervisionano l’evento, non siano stati in grado di far predisporre, per l’occasione, una raccolta straordinaria dei rifiuti che, invece, facevano bella mostra di se tra la gente incredula ed indignata ………., oltre che soffocata dalla puzza.      


A Torre Faro festeggiamenti in onore della Madonna delle Lettera

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Oggi a Torre Faro si terrà la tradizionale festa in onore della Madonna della Lettera, evento che si celebra ogni anno – la terza domenica di agosto – portando in processione la novecentesca statua in gesso della Madonna della Sacra Lettera, venerata nell’omonima parrocchia. Alle ore 18,30, infatti, la statua della Madonna della Lettera verrà portata solennemente in processione lungo le vie del borgo.
Nell’ambito delle manifestazioni collaterali all’evento, nella serata di venerdì si è tenuto il festival musicale del “Pilone d’Oro”, mentre la serata di ieri è stata animata dalla esibizione di alcune scuole locali di danza. Oggi, invece, la scena sarà tenuta dallo spettacolo musicale del duo Lorenzo Guarnera e Jole, mentre, alle ore 24, al termine della giornata di festeggiamenti, saranno proposti i tradizionali giochi pirotecnici di Capo Peloro.
  

Ancora un ordigno bellico ritrovato a Torre Faro

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Anche quest’anno sono stati ritrovati ordigni bellici nelle acque antistanti la località balneare di Torre Faro. La Capitaneria di Porto di Messina, infatti, ha vietato la navigazione e la balneazione, sino a 200 metri dal punto in cui è avvenuto il ritrovamento, per effettuare le operazioni di bonifica ed evitare pericoli per chi va per mare. Gli ordigni, presumibilmente risalenti alla seconda guerra mondiale, sono stati ritrovati adagiati su un fondale di circa quattro metri ed a circa 60 metri dalla costa.

Ecco i risultati della sospensione del servizio di raccolta rifiuti a Torre Faro

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Come è possibile sospendere, nei fine settimana, a Torre Faro il servizio di raccolta rifiuti, quando il risultato è cotanto indecoroso, insalubre e malsano? La spending review la facciano “risparmiando” nel prendere decisioni così assurde.


Torre Faro, come al solito, nel caos

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Anche quest’anno, come ogni anno, Torre Faro è piombata nel caos più assoluto. Non è un’esagerazione affermare che ogni anno che passa il paese, almeno in questa stagione, diventa sempre più invivibile.
La causa di tutto ciò, ovviamente, è da ricercarsi nella cattiva e/o carente organizzazione di tutti quei servizi che, almeno nella stagione estiva, dovrebbero essere garantiti, innanzitutto, alla popolazione residente e, poi, ai tanti turisti, giornalieri e permanenti, che si riversano in questo periodo nella ridente località balneare.
Non si può negare, infatti, che il servizio di viabilità sia di fondamentale importanza per la regolazione del traffico nell’antico borgo marinaro, considerato che le vie principali del paese, a causa dell’intenso traffico veicolare e del parcheggio selvaggio, sono spesso intasate, nonchè teatro di inestricabili ingorghi. Da tempo si parla di attuare, almeno nel periodo estivo, la ZTL e di attivare il parcheggio a raso delle “Torri Morandi” (ex Enel), ma tutte le amministrazioni che, fino ad ora, si sono succedute non sono state capaci, o meglio, non hanno avuto la volontà di farlo.
Anche il servizio di raccolta rifiuti lascia molto a desiderare, non solo perchè il metodo porta a porta non ha sortito gli esiti sperati, considerato che, inizialmente, era partito per l’attuazione della differenziata, ma soprattutto perchè, nell’ottica di una improbabile spending review, rimane sospeso nei fine settimana, con conseguente sovraccarico dei punti di raccolta (area ex Seafligth e via Circuito) dislocati nel paese dove l’area, ovviamente, diventa irrespirabile e l’ambiente circostante insalubre e malsano.
Infine, servizi di vigilanza e controllo del territorio inesistenti.
Non si comprende, allora, come un’amministrazione che, per la rinascita della città di Messina, punta sullo sviluppo del turismo nell’area di Capo Peloro, possa tollerare questo stato di fatto.
Ai proclami, oramai, non crede più nessuno, alle “tornate elettorali”, purtroppo, ancora si ……. rimane fedeli nei secoli dei secoli …………                      

Messina ed il piano di riequlibrio economico-finanziario

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L’hanno chiamato “Piano di riequilibrio economico-finanziario”, ma altro non è che il totale dei debiti che gli amministratori del Comune di Messina avrebbero “finalmente” calcolato, al fine di trovare le risorse necessarie per far fronte agli stessi e così evitare il tanto “innominato” quanto temuto “dissesto”.
Una critica, tuttavia, si ritiene doverosa, considerato che nella delibera approvata dalla giunta comunale, a fronte della certezza – ma non tanto, considerati i 420 milioni di debiti latenti diventati, con un artificio che non è dato sapere, 227 milioni – dell’ammontare dei debiti, non corrisponde un’altrettanta certezza delle risorse su cui si potrà fare affidamento per l’appianamento degli stessi. Pur volendo prendere in considerazione i numeri comunicati dagli addetti ai lavori (44 milioni per risparmio energetico, 25 milioni per riduzione dei costi sui fitti passivi, 48 milioni per risorse derivani dalla TARES, 41 milioni per proventi derivanti dalla lotta all’evasione fiscale ed il resto derivante dalle misure di efficientamento dei servizi da parte delle partecipate), peraltro, non sufficienti a coprire l’intero ammontare del debito, non può non evidenziarsi come il suddetto piano di riequilibrio, non solo non sia stato formato per cassa, ma, addirittura, faccia riferimento a “nemmeno tanto” presumibili entrate, oltre che a politiche derivanti dalla programmazione – ancora evidentemente non attuata – delle società partecipate dal Comune.
Ma il paradosso è che c’è qualcuno che, ancora, ritiene che questo piano di riequilibrio non sia una minaccia del dissesto, ma un’opportunità per la rinascita di Messina. Mah !!!!!!!  

Emergenza ebola, accoglienza migranti e conseguenti precauzioni

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Da qualche mese e sempre con più insistenza, in ogni notiziario che si rispetti, si parla dell’epidemia di Ebola che ha colpito l’Africa Occidentale. Questo virus, estremamente aggressivo per l’uomo, causa una febbre emorragica potenzialmente mortale (il tasso di mortalità dell’epidemia varia dal 50% all’ 89% secondo il ceppo virale), preceduta da una gamma di sintomi che vanno dal vomito alla diarrea, dal dolore o malessere generalizzato alla emorragia interna e esterna. I morti a causa dell’epidemia di Ebola sono, ormai, saliti quasi a 1000, mentre quasi 2000 sono i casi di contagio, cifre queste che hanno spinto nei giorni scorsi l’OMS a dichiarare l’epidemia “Emergenza di salute pubblica di livello internazionale, la peggiore da almeno 40 anni”.
Detto questo è d’obbligo porsi qualche domanda.
1) Gli sbarchi dei migranti provenienti dall’Africa Occidentale, che, giornalmente, hanno luogo sulle nostre coste, contribuiscono “per caso” ad innalzare il rischio di una diffusione dell’epidemia anche nel nostro paese?
2) Al momento dell’accoglienza dei suddetti migranti “per caso” vengono prese le precauzioni necessarie per evitare la diffusione del virus anche nel nostro paese?
Tali domande sembrano essere tutt’altro che illegittime e scandalose e, certamente, non permeate da una visione intollerante dell’annosa problematica, considerato il numero di migranti che dall’Africa Occidentale approda sulle nostre coste e stante le misure di precauzione che paesi, come l’America e la Spagna, hanno preso per fare rientrare in patria i loro connazionali colpiti dal mortale virus.
Di contra, non sembra che nel nostro paese – come si vede dalle immagini televisive – le autorità preposte abbiano adottato, durante gli sbarchi, simili precauzioni. Con questo non si vogliono alimentare inutili allarmismi, come è avvenuto per il “Caso Lampedusa” dove, a causa della falsa notizia diramata su Facebook, vi sono state una pioggia di disdette nelle strutture alberghiere, ma non vi è dubbio che il rischio sussiste ed è veramente alto, vista la mancanza di adeguati controlli, non solo nel momento dello sbarco nei nostri porti, ma soprattutto nel momento dell’accoglienza sulle navi e motovedette italiane che pattugliano, costantemente, il Canale di Sicilia.

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