Monthly Archives: Luglio 2015

Torre Faro e la repubblica delle banane

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Ieri sera all’ingresso dell’ex area Sea Flight di Torre Faro, davanti agli occhi increduli della gente del posto, si è compiuto l’ennesimo atto di forza e di inciviltà in spregio al rispetto delle regole e della convivenza civile. Alcuni balordi, infatti, si facevano leciti divellere – come d’altronde avevano già fatto nelle sere precedenti – il catenaccio apposto alla transenna ad archetto – pure tolta – che blocca l’ingresso carrabile nella suddetta area.
La decisione di chiudere al transito delle autovetture la summenzionata area, come quelle antistanti il Pilone ed il Lanternino – quest’ultima ancora ed incomprensibilmente aperta al transito veicolare -, come è noto, era stata assunta a seguito della emanazione dell’ordinanza comunale n. 600 del 18.07.2015, che, evidentemente, sembra non riguardare i suddetti contravventori che, armati di accetta e mazza, incuranti delle proteste delle persone presenti, provvedevano, a rimuovere l’antieconomico ostacolo. Gli autori della violazione, infatti, qualificatisi, dipendenti/collaboratori del lido ubicato nelle adiacenze dell’area, stante l’incalzare dei presenti, che chiedevano spiegazioni per l’inconsulto gesto, rivendicavano improbabili autorizzazioni che sarebbero state concesse dal Sindaco al titolare della suddetta attività balneare, nonchè ad una non meglio identificata fondazione. Le suddette giustificazioni, tuttavia, non convincevano gli ostinati astanti che, telefonicamente, chiedevano, invano, l’intervento delle competenti autorità (Capitaneria/Demanio) che, tuttavia, a distanza di qualche ora, garantivano ai solerti ed imperterriti denuncianti un odierno sopralluogo per far luce sulla vicenda.
Laconiche e pungenti le parole di uno degli indignati presenti “le ordinanze sono emanate per essere rispettate e, soprattutto, per essere fatte rispettare, cosa quest’ultima che dalle nostre parti, evidentemente, accade di raro o, addirittura, mai, e  ciò solo per difendere gli interessi economici di privati”.   
Per chi non lo sapesse, l’espressione dispregiativa “repubblica delle banane” è spesso usata per affermare la sottomissione di uno “stato”, che dovrebbe essere sovrano, alle ingerenze politiche ed economiche di soggetti esterni.
A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE

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“Angelina del Faro” il nuovo romanzo di Piero Alessi

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La Redazione di Torre Faro Blog annuncia, con grande onore ed enorme piacere, l’uscita del secondo romanzo di Piero Alessi “Angelina del Faro“, opera questa ambientata, ancora una volta, nella provincia di Messina.

Il contesto ambientale, questa volta, è proprio quello di Torre Faro, come si evince dallo stesso titolo. Si narra, infatti, di un delitto che, in realtà, è solo strumentale alla narrazione di una storia d’amore che si sviluppa, sino al suo esito, proprio sulle spiagge di Torre Faro.
Nel racconto, del tutto frutto di fantasia, l’autore ha anche voluto inserire il tragico episodio del naufragio della “Ninetta”, allo scopo di fare un omaggio ai tanti pescatori che hanno perso la vita in mare, ma anche alla propria famiglia, considerato che il comandante di quella sfortunata palamitara era proprio suo zio, per parte di padre.

Per chi ha già letto il precedente romanzo di Piero Alessi, “Torna Totò Spataro (per intenderci il misogino ed individualista de “La pelle del serpente all’ombra del Pilone). Pippo, sindacalista e suo amico di giovinezza, è accusato di aver brutalmente ucciso la donna amata. Gli indizi a carico sono schiaccianti, ma Totò e l’inseparabile Lilluzzo (anche quest’ultimo protagonista nel precedente romanzo) non sono convinti di una verità che appare fin troppo evidente. Certi che il loro amico sia  innocente, si muovono nella provincia di Messina alla ricerca di prove utili a scagionarlo. La vicenda riporterà Totò indietro nel tempo, sino a rievocare Angelina: il grande amore della sua vita (anch’essa protagonista nel precedente romanzo). Lo sviluppo delle indagini, che condurranno a risultati inattesi, si intreccia con il ricordo di un’esperienza profonda, il cui esito ha spinto Totò a rifugiarsi nel suo mondo di piccole fobie e grandi angosce”.

Il romanzo, in versione cartacea, è già da qualche giorno disponibile e si può ordinare in tutte le librerie.
In versione e-book si può scaricare gratuitamente da Youcanprint o da tutti i pricipali book-store tra cui Amazon, Feltrinelli, IBS.it, InMondadori ecc.
Piero Alessi, figlio di genitori nativi di Torre Faro, vive e lavora a Civitavecchia.
Questo suo secondo romanzo è “sequel” del primo che, come anticipato, si intitola:
“ La pelle del serpente all’ombra del Pilone”.


Distrazioni o favoritismi? Stato di fatto dopo l’emanazione dell’ordinanza istitutiva della sosta a pagamento nel Villaggio di Torre Faro

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Recentemente con ordinanza n. 600 del 18 luglio 2015 il Dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità ha istituito la sosta a pagamento nel Villaggio di Torre Faro sulle vie Fortino, Lanterna, Biasini e nel tratto di via F. Arena (ex via Circonvallazione del Tirreno) per una lunghezza di 100 metri dall’intersezione con la via Lanterna.
Ora, fermo restando che mi trovo in totale accordo con questa Redazione sulla più opportuna ZTL che avrebbe dovuto essere istituita nel Villaggio di Torre Faro per dare respiro e vivibilità ad uno dei posti più belli della nostra città, consentendone una serena fruizione a tutti, residenti e non, vorrei comunque segnalare che in alcuni tratti delle vie sopra indicate, non è stata apposta né la segnaletica orizzontale (le strisce blu), né quella verticale a indicare gli stalli di sosta a pagamento, e precisamente nelle seguenti vie:
· via Biasini, nelle immediate vicinanze dell’intersezione con la Via Fortino;
· via Lanterna antistante la strada privata Scarfì;
· via Lanterna n. 43 (altra strada privata):
· via Lanterna 45;
· via Lanterna 47;
· via Fortino n. 41 (solo da qualche giorno regolata da sosta vietata – bella trovata!?);
· via Fortino n. 40 antistante Complesso Capo Peloro;
· via Fortino pressi n. 55/56.
Si precisa che si tratta in tutti i casi indicati di accessi carrabili privati, usati regolarmente per l’ingresso e l’uscita di veicoli a motore, non autorizzati, privi di segnaletica orizzontale e verticale di passo carrabile, quindi abusivi, che sono stati lasciati liberi di essere fruiti dai proprietari, in barba alle leggi e alla faccia di quelli (pochi) che pagano regolarmente la tassa Cosap (molto cara) e 2 euro l’ora per parcheggiare.
Certamente viene spontaneo chiedersi come mai il Dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità, che ha seguito direttamente i lavori con i propri dirigenti in prima linea, non si sia accorto che la segnaletica è stata apposta in modo incompleto e non uguale per tutti? (distrazione o favoritismo?)
Inoltre, in merito alla regolamentazione della viabilità nel Villaggio di Torre Faro, era stato stabilito che le aree demaniali presenti nelle immediate vicinanze della zona interessata, abusivamente usate come parcheggio selvaggio, sarebbero state recintate e chiuse.
Invece si segnala che l’area demaniale che si trova a sud del Pilone, nei pressi dell’intersezione di Via Fortino con Via Biasini (zona detta Lanternino), non è stata preclusa alle autovetture, con il risultato che a pochi metri di distanza alcuni bagnanti che vogliono essere in regola con le disposizioni dell’amministrazione comunale, sono costretti a pagare 2 euro l’ora per sostare negli stalli blu, mentre i soliti furbi sostano nell’area demaniale sopra indicata anche per tutto il giorno e senza pagare nulla a pochi metri dalla battigia e senza essere verbalizzati ai sensi del Codice della Navigazione (non più competenza esclusiva della Capitaneria di Porto).
Vorrei aggiungere anche che l’area demaniale degli ex cantieri Sea Flight è stata chiusa alle auto, ma con un archetto tipo parapedonale amovibile e bloccato con un piccolo lucchetto. Ora è curioso come ogni sera, generalmente dopo le 23,30, questo archetto magicamente scompare per consentire alle autovetture l’ingresso in tale area demaniale. Poi, alle prime luci dell’alba, altrettanto magicamente, l’archetto riappare per chiudere l’area ed impedire ai bagnanti l’ingresso, che sono costretti invece a pagare per poter sostare (facciamo cassa!).
Forse qualcuno ritiene più importanti (e privatamente redditizi) gli avventori notturni di lidi e ritrovi del posto, e meno i bagnanti diurni (ATM redditizi) disposti a pagare all’ATM, anche tanto, per andare al mare, così siamo tutti d’accordo.
Infine vorrei segnalare anche i numerosi pass per residenti che sono stati rilasciati a destra e a manca. Chissà se i tutti possessori hanno veramente diritto per avere tali pass, o se invece siano stati concessi anche agli amici o compari ovunque risiedano.
A tal proposito la Redazione di Torre Faro Blog, composta da persone del posto, può accorgersi facilmente di ciò, così come delle numerose autovetture con pass per invalidi (esenti dal pagamento del grattino) che di recente (molto strano!) frequentano assiduamente le spiagge di Capo Peloro, il più delle volte senza persona invalida al seguito. Riusciremo a stimolare gli organi competenti a effettuare i dovuti controlli e a non limitarsi soltanto a spremere le tasche, a suon di gratta e sosta, di chi vuole trovare refrigerio nelle splendide acque della Punta e dintorni?
Da un nostro lettore MICHELE C.
La Redazione di Torre Faro Blog conferma e sottoscrive.

SERVIZIO SEGNALAZIONI

Luoghi simbolo di Torre Faro alla mercè di padroni zozzoni

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E’ quello che si verifica giornalmente in piazza Scuole di Torre Faro dove gli accompagnatori di incolpevoli cani la fanno, per l’appunto, da “padroni zozzoni”, considerato che non si curano di raccogliere gli escrementi prodotti dai propri animali di compagnia.
Non sarebbe male, allora, attuare il progetto elaborato dal Comune di Gattinara, in provincia di Vercelli, dove il Sindaco ha pensato bene di installare dei monitor nelle piazze per scoraggire i suddetti gesti di inciviltà, mettendo alla berlina i volti delle persone che hanno commesso la violazione. In buona sostanza, a chi sporca la strada o non raccoglie la cacca del suo cane spetta la gogna pubblica in piazza e sul web. Oltre ad una multa, ha spiegato il sindaco Daniele Baglione, la foto dei trasgressori viene pubblicata in piazza e su internet. Tale iniziativa è stata presa dal primo cittadino dopo il fallimento dei manifesti con frasi ad effetto, sparsi per le strade di Gattinara.
Perchè non fare così pure da noi?

 

Diventa anche tu cittadino attivo

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Quando l’amministrazione non agisce o non interviene per risolvere un problema, di qualsiasi natura esso sia, non restare passivo!
Nel momento in cui assisti ad un’illegittima azione od omissione anche della pubblica amministrazione, puoi informare immediatamente la redazione di Torre Faro Blog, inviando una mail, corredata da eventuale documentazione fotografica, a blog@torrefaro.it.
Quando non sei del tutto sicuro dell’illegittimità dell’azione od omissione della quale sei venuto a conoscenza, puoi inviare, comunque, una segnalazione a Torre Faro Blog, inviando una mail, corredata da eventuale documentazione fotografica, a blog@torrefaro.it, semplicemente illustrando i fatti e chiedendo una verifica della situazione. L’importante è scrivere o riferire sempre la verità, con precisione, attenendosi scrupolosamente ai fatti accaduti, senza sfumature polemiche o commenti personali.
Diventare cittadino attivo, oltre che segno di grande civiltà, significa voler contribuire in prima persona al cambiamento.
La redazione di Torre Faro Blog


Torre Faro. La replica dell’Assessore Cacciola all’articolo di Tempostretto

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L’Assessore alla viabilità Gaetano Cacciola con il seguente comunicato ha replicato a quanto riportato dal giornale on line Tempostretto nell’articolo – pubblicato in data 12.07.2015 – dal titolo “Se andare in spiaggia diventa un lusso e Torre Faro una località per solo ricchi e residenti“:.
Spesso ho ritrovato nel vostro giornale espressioni di forte dissenso nei confronti della nostra amministrazione, così come qualche volta sono state pubblicate riflessioni che hanno incoraggiato il nostro lavoro. Sempre ho accettato serenamente i giudizi, a volte traendo anche spunti per rendere più incisivi i nostri provvedimenti. Le considerazioni contenute nell’articolo sui provvedimenti che stiamo per prendere per cercare di decongestionare la viabilità a Torre Faro mi appaiono davvero di difficile comprensione. Intanto una precisazione, non e’ vero che il parcheggio delle Torri Morandi costerà due euro. Il parcheggio, per almeno cinquecento autovetture, che stiamo rendendo agibile grazie al dipartimento mobilità, sarà gratuito e resterà sempre aperto ed illuminato h24.
Coloro che lasceranno l’auto in quell’area avranno anche la possibilità di utilizzare navette messe a disposizione da ATM, che costantemente collegheranno dalle 9 alle 20 e 30 la via pozzo Giudeo (dove si trovano le Torri Morandi) con le zone balneari, con un biglietto che al prezzo di due euro sarà valido per tutto l’equipaggio dell’autovettura, andata e ritorno. Rammentando che il parcheggio non si trova di certo in un luogo sperduto, ma nel pieno centro di Torre Faro e comunque a qualche centinaio di metri dalle zone più frequentate, che possono quindi essere raggiunte anche a piedi, mi chiedo di quale operazione “classista” si stia incolpando questa amministrazione. Si provvederà contestualmente ad istituire parcheggi a pagamento in alcune vie, al costo orario di due euro, per incoraggiare evidentemente l’utilizzo del parcheggio Torri Morandi, ma come e’ noto resteranno liberi i parcheggi in lunghissime strade del litorale dopo il Pilone. Il volere liberare vicoli e strade, marciapiedi ed addirittura tratti di spiaggia da centinaia di automobili, dando di contro un parcheggio gratuito, ampio e fruibile per l’intera giornata, con la possibilità anche di un servizio efficiente di trasporto a prezzo quasi simbolico ci sembra la prima risposta alla richiesta di restituire un minimo di ordine e decoro ad un luogo incantevole.
Mi dispiace dover ricordare che chiunque abbia almeno per una volta nella sua vita attraversato lo Stretto, o anche si sia spostato di poche decine di chilometri da Messina, sa perfettamente che i luoghi di mare più frequentati ed ambiti vengono valorizzati anche dall’organizzazione che ne impedisce un assalto indiscriminato ed a tratti selvaggio. Non crediamo che sia nell’interesse di nessuno, residenti, villeggianti, bagnanti giornalieri, dover fare gimcane per scavalcare le automobili parcheggiate ovunque. Se tutto questo poteva avere non certo giustificazioni ma almeno tolleranza in assenza di alternative, adesso che queste ci sono, concrete ed efficienti, e’ dovere di tutti sostenere queste decisioni. Ne guadagnerà tutta l’area del Pilone, tanto cara a tutti noi messinesi e sarà un altro passo nella direzione di dare un significato a parole come qualità della vita e rispetto del Territorio”.
Certamente, belle e quasi commoventi sono le parole riportate dall’assessore Cacciola nel suddetto comunicato, ma sicuramente è sbagliato l’approccio al problema, come anche, in parte, i modi per risolverlo. I deterrenti (€ 2,00 l’ora negli stalli situati nei pressi del Pilone), a volte, come in questo caso, sono controproducenti, oltre che causa di scontati atteggiamenti populistici. Bisogna che l’amministrazione, per ridare dignità e decoro all’incantevole borgo di Torre Faro, metta in atto provvedimenti più incisivi, impeccabili ed inattaccabili dal punto di vista organizzativo. Fino ad ora, troppo è stato lasciato al caso ed alle solite parole di premessa “intanto cominciamo e poi si vedrà”.
Solo chi ben comincia è a metà dell’opera.          

Torre Faro, la spiaggia privata dei residenti e l’ennesima opera incompiuta

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Si è arrivati, addirittura, a sostenere che Torre Faro è diventata la spiaggia privata dei residenti, come a dire che gli abitanti di Torre Faro non vogliono più tra i piedi nessuno e che, finalmente, hanno ottenuto quello che da tempo andavano cercando. In realtà, non è ciò che sembra o, meglio ancora, quello che si vuol far sembrare.
La Gente di Faro, purtroppo, è un popolo di poche parole che, forse per disinteresse o forse per  forma mentis, non si è mai fatta coinvolgere dai suoi amministratori nelle decisioni riguardanti le cose del proprio territorio. Attribuirgli questo scatto di local-nazionalismo sarebbe troppo o troppo poco, considerato che in questo ultimo caso, alla stregua di coloro che fanno circolare certi manifesti sul web e di chi se ne compiace scrivendo nelle testate giornalistiche scontati e populistici articoli di approvazione, non avrebbe risolto un bel nulla.
Torre Faro e un paese che vorrebbe vivere di turismo, anche locale, pertanto, ha bisogno che la gente si riversi sulle spiagge, che passeggi tra i suoi vicoli, che entri nei negozi, nei ristoranti, nei bar e nelle pizzerie. Sostenere quanto da qualche giorno circola sul web, sarebbe controproducente e di sicuro non risolverebbe il vero problema che sta alla base di questa disputa improduttiva che, ancora una volta, non vede protagonisti gli abitanti di Torre Faro, ma sedicenti amanti delle spiagge e compiacenti reporter, da un lato e la solita incapace amministrazione, dall’altro.
Di sicuro, stando così le cose, il “popolo della spiaggia libera” non sbaglia quando afferma che, oltre ai residenti, solo i ricchi possono permettersi di fare un bagno nelle meravigliose acque del Borgo, ma è pur vero che un problema esiste e deve essere risolto. Il traffico caotico che in questo periodo dell’anno attanaglia l’intera area di Capo Peloro non deve pregiudicare il diritto alla tranquillità di coloro che, abitandovi tutto l’anno, aspettano l’estate per potersi rilassare e godere delle bellezze del posto.
L’amministrazione comunale, d’altro canto, non ha bisogno di usare alcun deterrente, che come abbiamo visto può essere frainteso, ma deve regolamentare in modo preciso ed impeccabile la circolazione all’interno del villaggio, prevedendo zone a traffico limitato, isole pedonali ed adeguate zone di parcheggio a costi popolari – come quella già attivata alle Torri Morandi -, servite da efficienti e comodi servizi navetta.
Nessuno tocchi Torre Faro e la sua Gente

www.comune.capopeloro.com

A Torre Faro, parcheggio alle Torri Morandi si, ZTL ed isola pedonale mai

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Come qualcuno professa, con l’apertura del parcheggio alle Torri Morandi, l’obiettivo sarebbe quello di evitare il caos estivo, ma in realtà siamo ancora a metà dell’opera. Vero è che si dovrebbe pagare solo 2 euro al giorno, comprensivi dell’utilizzo della navetta che circumnavigherà il borgo, almeno nei suoi punti nevralgici, vero è che per tutti i posteggi previsti lungo la via Lanterna e la via Fortino si dovrebbe pagare 2 euro l’ora, salvi i pass gratuiti dei residenti, ma altrettanto vero è che non vi sarà nè un’isola pedonale nè una zona a traffico limitato, le uniche soluzioni che, veramente, avrebbero permesso all’amministrazione comunale di risolvere l’annosa problematica del caos estivo a Torre Faro.
La soluzione prospettata dall’amministrazione sembra volta, più che a risolvere il problema del traffico veicolare, particolarmente convulso nel perido estivo, a cercare di dare il contentino alla popolazione residente, che da anni lamenta una situazione divenuta, oramai, insostenibile. Paradossalmente, il suddetto espediente, con la giusta chiusura delle aree, oggi, destinate a parcheggio (ex area seaflight, pilone e lanternino), non farà altro che peggiorare la situazione, in quanto, ancor più di prima, si vedranno indomiti automobilisti girare attorno al nuovo improbabile percorso – si dice sarà invertito l’attuale senso di marcia – alla ricerca spasmodica di un posteggio anche a pagamento. E che dire, poi, di quest’ultima trovata proposta a peso d’oro (2 euro l’ora) dalla rampante amministrazione, al solo scopo di indurre gli spazientiti automobilisti a trovare miglior sorte nel mega parcheggio delle Torri Morandi.
Ma poi, chi pagherà i parcheggi a quel prezzo e le conseguenti multe, se il sistema che verrà adottato sarà quello del centro città? Ed infine, che situazione troveremo nelle vie secondarie del paese dove, magari, gli imperterriti automobilisti cercheranno di trovare rifugio solo per la soddisfazione di non pagare il costo, orario o giornaliero che sia, del posteggio e, perchè no, per avere il proprio mezzo sempre a portata di mano?
Ma che fine faranno i residenti, soprattutto quelli laboriosi, che da tempo hanno smesso di godere delle bellezze naturali che offre il borgo, soprattutto durante il periodo estivo? Ma perchè è così difficile istituire la ZTL e l’isola pedonale a Torre Faro? Ma veramente ci devono pensare zio Mimmo, cumpari Stellario, nonno Turi ed il dott. Azzeccagarbugli?
Vero è che chi comincia è a metà dell’opera, ma altrettanto vero è che chi lascia l’opera a metà rischia di non completarla, mai?         

Torri Morandi (via Pozzo Giudeo)

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