Torre Faro, la spiaggia privata dei residenti e l’ennesima opera incompiuta

Torre Faro, la spiaggia privata dei residenti e l’ennesima opera incompiuta

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Si è arrivati, addirittura, a sostenere che Torre Faro è diventata la spiaggia privata dei residenti, come a dire che gli abitanti di Torre Faro non vogliono più tra i piedi nessuno e che, finalmente, hanno ottenuto quello che da tempo andavano cercando. In realtà, non è ciò che sembra o, meglio ancora, quello che si vuol far sembrare.
La Gente di Faro, purtroppo, è un popolo di poche parole che, forse per disinteresse o forse per  forma mentis, non si è mai fatta coinvolgere dai suoi amministratori nelle decisioni riguardanti le cose del proprio territorio. Attribuirgli questo scatto di local-nazionalismo sarebbe troppo o troppo poco, considerato che in questo ultimo caso, alla stregua di coloro che fanno circolare certi manifesti sul web e di chi se ne compiace scrivendo nelle testate giornalistiche scontati e populistici articoli di approvazione, non avrebbe risolto un bel nulla.
Torre Faro e un paese che vorrebbe vivere di turismo, anche locale, pertanto, ha bisogno che la gente si riversi sulle spiagge, che passeggi tra i suoi vicoli, che entri nei negozi, nei ristoranti, nei bar e nelle pizzerie. Sostenere quanto da qualche giorno circola sul web, sarebbe controproducente e di sicuro non risolverebbe il vero problema che sta alla base di questa disputa improduttiva che, ancora una volta, non vede protagonisti gli abitanti di Torre Faro, ma sedicenti amanti delle spiagge e compiacenti reporter, da un lato e la solita incapace amministrazione, dall’altro.
Di sicuro, stando così le cose, il “popolo della spiaggia libera” non sbaglia quando afferma che, oltre ai residenti, solo i ricchi possono permettersi di fare un bagno nelle meravigliose acque del Borgo, ma è pur vero che un problema esiste e deve essere risolto. Il traffico caotico che in questo periodo dell’anno attanaglia l’intera area di Capo Peloro non deve pregiudicare il diritto alla tranquillità di coloro che, abitandovi tutto l’anno, aspettano l’estate per potersi rilassare e godere delle bellezze del posto.
L’amministrazione comunale, d’altro canto, non ha bisogno di usare alcun deterrente, che come abbiamo visto può essere frainteso, ma deve regolamentare in modo preciso ed impeccabile la circolazione all’interno del villaggio, prevedendo zone a traffico limitato, isole pedonali ed adeguate zone di parcheggio a costi popolari – come quella già attivata alle Torri Morandi -, servite da efficienti e comodi servizi navetta.
Nessuno tocchi Torre Faro e la sua Gente

www.comune.capopeloro.com

3 Comments

Anonimo

Luglio 14, 2015 at 11:10 am

Ben detto, siamo sempre stati un popolo di pecore, che lasciamo fare e disfare su nostro territorio tutto cio che vogliono, senza battere ciglio, questa è l'ennesima dimostrazione, ci stanno distruggendo un paese e lasciano che le persone ci giudichino inopportunamente. Ora quest'ultima trovata del parcheggio a pagamento e ….che pagamento, porterà la gente a non frequentare più le nostre spiagge preferendo così altri lidi…e dove siamo a Taormina!!!

Anonimo

Luglio 14, 2015 at 11:44 am

Le pecore le lascerei stare al loro posto. Siamo solo gente che deve essere sollecitata nei giusti modi e da persone affidabili. Dobbiamo acquisire il senso civico dell'appartenenza che, purtroppo, non abbiamo mai avuto.

Anonimo

Luglio 15, 2015 at 7:41 am

Anonimo 1 ti rispondo brevemente. Se abitassi realmente nella zona d'interesse(e dal commenti sembra proprio di no) noteresti che c'è anche più affluenza che a Taormina.

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