Monthly Archives: Settembre 2015

Capo Peloro come San Vito Lo Capo, un’utopia … o forse no

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Tra qualche giorno riandrà in scena a San Vito Lo Capo la kermesse del “Cous Cous Fest”, il Festival Internazionale dell’Integrazione Culturale, un’importante appuntamento che si rinnova da diciotto anni nella rinomata località sita ai piedi della Riserva dello Zingaro. Una festa di sapori e civiltà che celebra il cous cous come piatto della pace, comune a tantissime culture, capace di fare incontrare in questo spettacolare territorio della Sicilia nord occidentale, dieci paesi diversi all’insegna dell’integrazione e dello scambio.
La manifestazione, oramai, diventata a carattere internazionale, è il classico esempio del rilancio turistico ed economico di un territorio che sfrutta, oltre le sue indubbie bellezze paesaggistiche, l’orgoglio delle sue tradizioni, tanto da farle diventare il motore propulsore del suo sviluppo economico.
Questa redazione si augura che l’intera area di Capo Peloro, non inferiore al suddetto territorio, quanto a bellezze paesaggistiche e tradizioni – soprattutto marinare -, possa, nell’immediato futuro, sviluppare quel senso di appartenenza, di rispetto e cura del proprio territorio che hanno decretato il successo – anche internazionale – di San Vito Lo Capo.
 
http://www.couscousfest.it/wp/it/home2/
 
  

“Migranti” … sui gommoni, poi, non è che si stia tanto male!!!

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Il prossimo 14 settembre i Ministri degli Interni dell’Unione Europea si incontreranno a Bruxelles, in Belgio, per fare il punto sulla crisi legata al forte afflusso di migranti provenienti per lo più dalla Siria e da altri paesi mediorientali. Solo a luglio sono arrivate in Europa 107.000 persone, che, nella maggior parte dei casi, sono sbarcate in Grecia e in Italia con l’obiettivo di spostarsi rapidamente per raggiungere i paesi del nord, dove confidano di trovare maggiori opportunità di lavoro e migliori condizioni di vita.
Secondo le leggi europee, formalmente, i migranti dovrebbero registrarsi e fare richiesta d’asilo nel primo paese in cui arrivano, ma le autorità di molti paesi per i quali transitano, fra i quali l’Italia, spiegano di non avere risorse a sufficienza per accogliere e monitorare tutte le richieste, con la conseguenza che la maggior parte dei migranti riesce a superare i vari confini e a fare richiesta solo nel paese in cui vuole rimanere.
Il vertice a Bruxelles di metà settembre servirà, almeno sulla carta, ad aumentare la cooperazione tra gli stati dell’UE, ma il fatto che non sia stata fissata anzitempo, rispetto alla suddetta data, visto la gravità del problema, denota ancora la volontà ben precisa dei paesi partecipanti di continuare a non volere fare sul serio.

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