Author Archives: Torre Faro Blog

Torre Faro Blog – Speciale Post 2015

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UN ANNO DI TORRE FARO BLOG E LA STORIA SI RIPETE

Torre Faro: ennesima rottura della condotta idrica di via Fortino
Capo Peloro come San Vito Lo Capo, un’utopia … o forse no
“Migranti” … sui gommoni, poi, non è che si stia tanto male!!!
Giù le mani dall’area Seaflight di Torre Faro
Invito a postare su Torre Faro Blog
Invito alla lettura del nuovo libro di Piero Alessi ” Angelina del Faro”
Area ex Seaflight di Torre Faro, contenzioso ombra e regolari richieste di concessione mai istruite
Renzi: l’Italia è ripartita, il Mezzogiorno no
Torre Faro e la repubblica delle banane
“Angelina del Faro” il nuovo romanzo di Piero Alessi
Distrazioni o favoritismi? Stato di fatto dopo l’emanazione dell’ordinanza istitutiva della sosta a pagamento
Luoghi simbolo di Torre Faro alla mercè di padroni zozzoni
Diventa anche tu cittadino attivo
Torre Faro. La replica dell’Assessore Cacciola all’articolo di Tempostretto
Torre Faro, la spiaggia privata dei residenti e l’ennesima opera incompiuta
A Torre Faro, parcheggio alle Torri Morandi si, ZTL ed isola pedonale mai
L’Italia ed i suoi problemi: Europa, Euro, Immigrazione, Fisco, Giustizia e Legalità
Dall’adozione alla completa autonomia – Da Torre Faro e Ganzirri al Comune di “Capo Peloro”
Perdita d’acqua all’ingresso dell’ex “Area Sea Flight” di Torre Faro
“Pepe” ed il problema mondiale della migrazione
Strade, buche e rattoppi, una delle tante piaghe dell’area di Capo Peloro … e non solo
Continuano gli sprechi d’acqua a Torre Faro
La storia infinita del parcheggio a raso e della ZTL a Torre Faro. Progetti, finanziamenti mai arrivati
Raffaele Sollecito ed Amanda Knox assolti in cassazione
Raccolta differenziata porta a porta  
Sergio Mattarella eletto 12° Presidente della Repubblica Italiana
Il Presidente della Repubblica che noi tutti vorremmo
“Sud scaveme a fossa” canzone testamento (inedita) di Pino Daniele  
Naufragio della Norman Atlantic, ma anche di Renz


Torre Faro: ennesima rottura della condotta idrica di via Fortino

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Da qualche giorno sulla via Fortino di Torre Faro, all’altezza dell’ingresso dell’area “Seaflight”, è saltata, in più parti, la condotta idrica, con conseguente allagamento della sede stradale ed enorme spreco d’acqua potabile. Quello dell’acqua è un problema che negli ultimi mesi ha tenuto banco a Messina a causa della rottura della conduttura di Catalabiano, ma che da sempre, per altro verso, ha interessato la nostra città a causa della fatiscenza delle tubazioni che, non di rado, si rompono. Non è la prima volta, quest’anno, che tali problematiche si verificano nel villaggio di Torre Faro, ma, come ogni volta, l’amministrazione tarda ad eseguire i necessari lavori di riparazione.
Torre Faro – via Fortino
 

Capo Peloro come San Vito Lo Capo, un’utopia … o forse no

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Tra qualche giorno riandrà in scena a San Vito Lo Capo la kermesse del “Cous Cous Fest”, il Festival Internazionale dell’Integrazione Culturale, un’importante appuntamento che si rinnova da diciotto anni nella rinomata località sita ai piedi della Riserva dello Zingaro. Una festa di sapori e civiltà che celebra il cous cous come piatto della pace, comune a tantissime culture, capace di fare incontrare in questo spettacolare territorio della Sicilia nord occidentale, dieci paesi diversi all’insegna dell’integrazione e dello scambio.
La manifestazione, oramai, diventata a carattere internazionale, è il classico esempio del rilancio turistico ed economico di un territorio che sfrutta, oltre le sue indubbie bellezze paesaggistiche, l’orgoglio delle sue tradizioni, tanto da farle diventare il motore propulsore del suo sviluppo economico.
Questa redazione si augura che l’intera area di Capo Peloro, non inferiore al suddetto territorio, quanto a bellezze paesaggistiche e tradizioni – soprattutto marinare -, possa, nell’immediato futuro, sviluppare quel senso di appartenenza, di rispetto e cura del proprio territorio che hanno decretato il successo – anche internazionale – di San Vito Lo Capo.
 
http://www.couscousfest.it/wp/it/home2/
 
  

“Migranti” … sui gommoni, poi, non è che si stia tanto male!!!

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Il prossimo 14 settembre i Ministri degli Interni dell’Unione Europea si incontreranno a Bruxelles, in Belgio, per fare il punto sulla crisi legata al forte afflusso di migranti provenienti per lo più dalla Siria e da altri paesi mediorientali. Solo a luglio sono arrivate in Europa 107.000 persone, che, nella maggior parte dei casi, sono sbarcate in Grecia e in Italia con l’obiettivo di spostarsi rapidamente per raggiungere i paesi del nord, dove confidano di trovare maggiori opportunità di lavoro e migliori condizioni di vita.
Secondo le leggi europee, formalmente, i migranti dovrebbero registrarsi e fare richiesta d’asilo nel primo paese in cui arrivano, ma le autorità di molti paesi per i quali transitano, fra i quali l’Italia, spiegano di non avere risorse a sufficienza per accogliere e monitorare tutte le richieste, con la conseguenza che la maggior parte dei migranti riesce a superare i vari confini e a fare richiesta solo nel paese in cui vuole rimanere.
Il vertice a Bruxelles di metà settembre servirà, almeno sulla carta, ad aumentare la cooperazione tra gli stati dell’UE, ma il fatto che non sia stata fissata anzitempo, rispetto alla suddetta data, visto la gravità del problema, denota ancora la volontà ben precisa dei paesi partecipanti di continuare a non volere fare sul serio.

Giù le mani dall’area Seaflight di Torre Faro

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Quello dell’area Seaflight di Torre Faro è, indubbiamente, un punto di partenza per gettare le basi di una riconversione sostenibile delle aree e delle strutture demaniali presenti sul territorio, ma sull’affare si allungano troppe mani e sgomitano troppi interessi che potrebbero escludere la comunità e le associazioni locali, legittime depositarie del suddetto bene comune che, ora, altri vorrebbero sfruttare.
L’acqua calda (almeno per questa redazione) scoperta alcuni giorni or sono dal consigliere comunale Lucy Fenech che, in ogni caso, ha avuto il pregio di rendere pubbliche le vicende che ruotano attorno alla suddetta area, ha attirato l’interesse dei soliti noti che mirerebbero a colonizzarla con fantasmagorici e non meglio definiti laboratori d’arte, musica e danza, certamente, utili a far conseguire contributi di varia natura, ma inidonei alla fruizione comune. Basti pensare alla Torre degli Inglesi ed all’ex Tiro al Volo, entrambe convertite da qualche decennio nel Parco Letterario Horcynus Orca, fondato sotto i migliori auspici e con buoni propositi, ma, in realtà, gestito dall’omonima fondazione come una proprietà privata. Emblematico, poi, appare il sovradimensionamento delle suddette concessioni rispetto al reale sfruttamento delle relative aree che, a parte la manifestazione dell’Horcynus Festival, organizzata ogni anno tra la fine del mese di luglio ed i primi giorni del mese di agosto, nonchè a qualche sporadica visita dell’area, tassativamente e privatamente programmata, rimangono chiuse per tutto il resto dell’anno.
Quello dell’area Seaflight è, dunque, un’altro patrimonio che, ora, potrebbe cadere nella rete pigliatutto dei soliti privilegiati, per saziare appetiti lontani agli interessi della collettività. Siamo, allora, di fronte ad un’altra vera fonte di ricchezza dell’area di Capo Peloro, di inestimabile valore, la cui gestione potrebbe estraniarsi per sempre dal contesto dei luoghi e finire, ancora una volta, nelle mani sbagliate


Invito a postare su Torre Faro Blog

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Torre Faro Blog si prefigge lo scopo di dar voce a tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell’antico borgo marinaro, situato nell’estrema punta del promontorio di Capo Peloro, affinchè con le loro critiche e le loro proposte possano, nell’auspicabile contraddittorio con la pubblica amministrazione, contribuire a risolvere le problematiche che affliggono il territorio.
Questa redazione, pertanto, invita tutti coloro che sono interessati a postare all’interno del blog a rilasciare i propri dati anagrafici, al fine della concessione della necessaria autorizzazione, inviandoli al seguente indirizzo di posta elettronica: blog@torrefaro.it 



Invito alla lettura del nuovo libro di Piero Alessi ” Angelina del Faro”

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Il “Faroto” Piero Alessi (come lui ama definirsi) fa centro ancora una volta, con la pubblicazione del nuovo romanzo “Angelina del Faro”, sequel del precedente “La pelle del serpente all’ombra del Pilone”. Verrebbe da dire che è il solito libro, ma solo per significare che da uno come Piero non ci si poteva aspettare altro che un’opera ben fatta, raccontata con la solita cura e dovizia di particolari.
Ancora protagonista è Totò Spataro il solito misogino ed individualista incallito che, questa volta, scopre le proprie carte, quasi a giustificare gli aspetti negativi del suo carattere e, perchè no, della sua natura. La tragica esperienza vissuta nel recente passato (la morte di Angelina), indubbiamente, lo ha portato ad essere quel che ora è, una persona apatica ed abitudinaria che “per vivere” ha bisogno di continui stimoli e che stimoli, visto che per smuoverlo dal suo oblio occorre sempre che qualcuno ci lasci le penne.
I particolari e le sfumature con le quali racconta il susseguirsi degli eventi, fanno si che il lettore possa godere della prelibatezza della cucina tradizionale messinese, ma anche di quella del continente che, peraltro, il buon Totò non disprezza affatto, anzi la esalta al pari della sua. Allo stesso modo, l’accurata descrizione dei luoghi e delle persone catapulta il lettore in una dimensione che gli fa apparire familiari gli uni e reali le altre, a tal punto da rendergli difficile il distacco dalla lettura.
Tuttavia, il colpo di scena questa volta non è l’ambigua scoperta del colpevole, ugualmente e maggiormente sofferta come ne “La pelle del serpente all’ombra del Pilone”, ma la tragica fine di Angelina, beneamata di Totò Spataro, che, pur avvenuta ad oltre un decennio di distanza dai fatti che lo hanno indotto ad indagare sull’omicidio in cui è rimasto coinvolto il suo caro amico/rivale Pippo, viene rievocata, quasi a volersi infliggere un’ulteriore sofferenza per non essere e non essersi riuscito a spiegare una morte che, ora, invece, appare, anche se cruenta, logica, stante il susseguirsi degli eventi, e “giustificabile”, almeno per i protagonisti, stante la particolare situazione di incapacità di intendere e di volere in cui si trovava l’autore materiale del delitto.
 

Il romanzo, in versione cartacea, è già da qualche mese disponibile e si può ordinare in tutte le librerie.
In versione e-book si può scaricare gratuitamente da Youcanprint o da tutti i pricipali book-store tra cui Amazon, Feltrinelli, IBS.it, InMondadori ecc.
Piero Alessi, figlio di genitori nativi di Torre Faro, vive e lavora a Civitavecchia.
Questo suo II° romanzo è “sequel” del primo che si intitola: “ La pelle del serpente all’ombra del Pilone”


Area ex Seaflight di Torre Faro, contenzioso ombra e regolari richieste di concessione mai istruite

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Un bravo al consigliere comunale Lucy Fenech che con la sua inchiesta ha contribuito a ricostruire le vicende che ruotano attorno all’area ex Seaflight di Torre Faro, ma soprattutto a smentire quanto ritenuto dall’amministrazione comunale in ordine all’abbandono del suddetto spazio, a dire di quest’ultima, a causa di un fantasmagorico contenzioso in atto tra il Demanio ed il privato.
Ad onor del vero, già da qualche anno, tale assurda situazione era già stata rappresentata a questa redazione dall’associazione “Circolo Nautico Capo Peloro” che, nel marzo del 2013, stante la riacquisizione dell’area e le relative strutture al patrimonio demaniale, aveva presentato all’Ufficio del Demanio Marittimo di Messina regolare richiesta di concessione.
La suddetta istanza, tuttavia, incomprensibilmente, non veniva istruita dagli organi competenti della citata amministrazione che, incalzata dalla apolitica ed apartitica e, pertanto, non sponsorizzata associazione, comunicava ufficialmente e proditoriamente l’esistenza di un contenzioso in atto e, quindi, la conseguente impossibilità di istruire la pratica di nuova concessione.
Alla conseguente richiesta di accesso agli atti, avanzata dalla imperterrita ed indomabile associazione, dopo alcuni mesi di silenzio, seguiva il riscontro della menzognera amministrazione demaniale che, ritornando sui propri passi, comunicava che il contenzioso si era concluso, addirittura alcuni anni prima, con sentenza passata in giudicato di cui, tuttavia, dichiarava di non conoscerne il contenuto, visto che ancora non si trovava in possesso della definitiva documentazione giudiziale.
Nonostante ciò, ad oggi, il Circolo Nautico Capo Peloro continua a non ottenere risposte dall’amministrazione demaniale che, contrariamente alle leggi vigenti in materia, si ostina a non istruire la suddetta pratica di concessione.
Non vi è dubbio allora che, quanto pubblicato di recente nelle diverse testate giornalistiche, continui ad alimentare sospetti sui discutibili rapporti o meglio “affari” intercorrenti tra l’amministrazione comunale, quella demaniale e qualche privato, volti, certamente, a non fare acquisire l’area a chi ne ha regolarmente fatto richiesta, per favorire sempre i soliti ignoti che, oramai, sono noti a tutti, grazie anche a imparziali consiglieri (Lucy Fenech) che, anche a costo di danneggiare l’amministrazione comunale che rappresentano, contribuiscono a rendere pubbliche vicende, che, purtroppo, non tutti conoscono.

Renzi: l’Italia è ripartita, il Mezzogiorno no

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L’Italia sarebbe ripartita ed il Mezzogiorno sarebbe rimasto fermo, questo è il pensiero del nostro Presidente del Consiglio intervenuto alla direzione del PD. Secondo Renzi, ancora, se il Sud è in difficoltà è inutile attribuirne la responsabilità a chi lo ha abbandonato, ciò sarebbe retorico ed autoassolutorio per alcuni dirigenti locali e concorrerebbe alla stessa crisi del mezzogiorno.
A parte la contraddizione in termini – Italia si Mezzogiorno no – in cui è incorso il nostro Primo Ministro, è evidente che lo stesso non sa più che pesci prendere, è stanco e non ha più argomenti da trattare, almeno quelli che, sino ad ora, non sono stati risolutori di un bel niente.
L’Italia, in realtà, secondo i dati ISTAT, ancora non si è affatto ripresa e le parole di Renzi non fanno altro che rievocare quelle di berlusconiana memoria secondo cui, nel momento della più profonda crisi, l’Italia ne sarebbe già stata fuori, sol perchè “i ristoratori avrebbero fatto affari d’oro”.
Il buon Renzi, quindi, rimanda l’uscita del “masterplan” per il Sud ad un successivo momento, non rendendosi conto che questi sono interventi urgenti che non ammettono rinvii. La politica del Presidente del Consiglio, infatti (ndr – come gli è stato spesso rimproverato allorquando ricopriva la carica di sindaco di Firenze), è stata sempre improntata a lasciare indietro le questioni urgenti – in primis la riforma fiscale -, le uniche capaci a far ripartire, questa volta, “l’Intera Nazione”.       


Torre Faro e la repubblica delle banane

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Ieri sera all’ingresso dell’ex area Sea Flight di Torre Faro, davanti agli occhi increduli della gente del posto, si è compiuto l’ennesimo atto di forza e di inciviltà in spregio al rispetto delle regole e della convivenza civile. Alcuni balordi, infatti, si facevano leciti divellere – come d’altronde avevano già fatto nelle sere precedenti – il catenaccio apposto alla transenna ad archetto – pure tolta – che blocca l’ingresso carrabile nella suddetta area.
La decisione di chiudere al transito delle autovetture la summenzionata area, come quelle antistanti il Pilone ed il Lanternino – quest’ultima ancora ed incomprensibilmente aperta al transito veicolare -, come è noto, era stata assunta a seguito della emanazione dell’ordinanza comunale n. 600 del 18.07.2015, che, evidentemente, sembra non riguardare i suddetti contravventori che, armati di accetta e mazza, incuranti delle proteste delle persone presenti, provvedevano, a rimuovere l’antieconomico ostacolo. Gli autori della violazione, infatti, qualificatisi, dipendenti/collaboratori del lido ubicato nelle adiacenze dell’area, stante l’incalzare dei presenti, che chiedevano spiegazioni per l’inconsulto gesto, rivendicavano improbabili autorizzazioni che sarebbero state concesse dal Sindaco al titolare della suddetta attività balneare, nonchè ad una non meglio identificata fondazione. Le suddette giustificazioni, tuttavia, non convincevano gli ostinati astanti che, telefonicamente, chiedevano, invano, l’intervento delle competenti autorità (Capitaneria/Demanio) che, tuttavia, a distanza di qualche ora, garantivano ai solerti ed imperterriti denuncianti un odierno sopralluogo per far luce sulla vicenda.
Laconiche e pungenti le parole di uno degli indignati presenti “le ordinanze sono emanate per essere rispettate e, soprattutto, per essere fatte rispettare, cosa quest’ultima che dalle nostre parti, evidentemente, accade di raro o, addirittura, mai, e  ciò solo per difendere gli interessi economici di privati”.   
Per chi non lo sapesse, l’espressione dispregiativa “repubblica delle banane” è spesso usata per affermare la sottomissione di uno “stato”, che dovrebbe essere sovrano, alle ingerenze politiche ed economiche di soggetti esterni.
A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE

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