Author Archives: Torre Faro Blog

“Pepe” ed il problema mondiale della migrazione

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La migrazione non è un problema italiano, ma del mondo. Però purtroppo non esiste un governo mondiale. Non c’è nessuno che si occupa del mondo intero. Ci si preoccupa solo di chi vince le elezioni. Abbiamo generato una civiltà che non governiamo più. Ci governa il mercato. Allora le decisioni sono cieche“.
Queste parole, pronunciate ieri a Livorno dall’ex Presidente dell’Uruguay José Alberto Mujica Cor­dano, detto “Pepe”, ci dovrebbero far riflettere sul senso della globalizzazione, che può essere attuata solo attraverso una seria ed efficace amministrazione del governo del mondo, scevra da ingerenze politiche e da interessi di parte ed, in special modo, da quelli del mercato che favoriscono “pochissimi” a discapito di tutti gli altri ed, in particolare, dei più poveri. Pensate che nel mondo ci sono solo 85 persone che detengono il 40% della ricchezza mondiale.
Le parole di “Pepe”, indubbiamente, colpiscono per i principi che vogliono affermare che sono quelli della democrazia e dello sviluppo economico, insieme all’attenzione verso i più deboli

Ansa
José Alberto Mujica Cor­dano, detto “Pepe”

Strade, buche e rattoppi, una delle tante piaghe dell’area di Capo Peloro … e non solo

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Le buche nell’area di Capo Peloro e, in genere, nella città di Messina rappresentano senz’altro un grave problema per la sicurezza di tutti, a cominciare dai pedoni e dagli automobilisti, per finire ai ciclisti ed ai motociclisti, questi ultimi, di norma, coloro che subiscono i maggiori danni per le rovinose cadute cui conducono e per le altrettanto gravi conseguenze cui possono portare in caso di cambi repentini di traiettoria effettuati per evitare le stesse.
Certamente, non si può dare la colpa della formazione delle insidie sempre e solo agli eventi atmosferici, trattandosi il più delle volte, almeno nelle nostre zone, di una questione di cultura tecnica e di corretto approccio al problema. Le buche non si devono formare, ma se ciò avviene è evidente che qualche cosa non funziona come dovrebbe e che qualcuno non ha fatto bene il proprio lavoro e non è detto siano sempre le imprese esecutrici dei lavori.
Purtroppo sembra che alle buche ci siamo tutti stranamente abituati o meglio le diamo per scontate e non ci indigniamo come, invece, dovremmo.
Proprio in questi giorni a Torre Faro si stanno eseguendo lavori di rifacimento di alcuni tratti di strada, ma, come al solito, a macchia di leopardo, scarificando qua e la qualche tratto di asfalto per poi rattopparlo alla meno peggio.
Siamo alle solite, ma nessuno protesta.      .

Continuano gli sprechi d’acqua a Torre Faro

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Ancora una volta a Torre Faro le condotte idriche continuano a rompersi sempre nel medesimo punto. Da alcuni giorni, infatti, sulla via Fortino, all’altezza dell’ex area seafligth, consistenti perdite d’acqua pervadono la carreggiata, sotto gli occhi degli abitanti che, nonostante le numerose richieste di intervento inviate all’AMAM, continuano ad assistere, impotenti, a questo enorme spreco d’acqua “potabile”. Fiduciosi, intanto, rimangono in attesa, nonostante in quel punto, nel corso degli ultimi anni, sono stati eseguiti numerosi interventi di “riparazione”, evidentemente mai risolutivi.

La storia infinita del parcheggio a raso e della ZTL a Torre Faro. Progetti, finanziamenti mai arrivati e proposte.

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Come ogni anno, alle soglie dell’estate, torna in primo piano l’infinita vicenda del parcheggio a raso nell’area delle “Torri Morandi” (ex Enel) che si trova lungo la via Pozzo Giudeo di Torre Faro, progetto questo che, assieme ad altri incompiuti – come quello della strada comunale via Circuito-Marina di fuori –, è compreso nel piano particolareggiato di Capo Peloro. Un progetto che, a dire degli addetti ai lavori, avrebbe superato da tempo tutti gli esami e sarebbe provvisto di tutti i pareri favorevoli, addirittura, anche di quelli sulla valutazione d’incidenza e sulla valutazione ambientale strategica.
Ma allora, quale è il vero problema che impedisce la realizzazione di un’opera così importante per il paese di Torre Faro, costretto, nella stagione estiva, a subire i continui intasamenti del traffico veicolare? Probabilmente sarà quello della mancanza di fondi, ammesso e non concesso che un’opera di tale portata possa richiedere investimenti così importanti, da non potere essere facilmente reperiti. Vero è che ogni progetto pubblico per potere essere realizzato necessità della copertura finanziaria, ma altrettanto vero è che questa – non essendo il progetto di così grande portata – potrebbe essere facilmente reperita attingendo, ad esempio, da un capitolo – creato ad hoc – nel quale far confluire tutte le somme recuperate a seguito del pagamento delle contravvenzioni elevate per violazioni connesse alla viabilità e commesse nelle aree comunali e demaniali dell’area di Capo Peloro. Ma qui, forse, subentra un’altra problematica che è quella del controllo dell’area da parte degli organi di polizia, a dire il vero, quasi assente.
Qualcuno, addirittura, suggerisce di utilizzare finanziamenti – anche europei – che potrebbero arrivare da attività connesse alla realizzazione del suddetto progetto, come quella della necessaria predisposizione di un servizio navetta che colleghi l’area di parcheggio ai punti strategici del borgo (spiagge etc.). E’ il caso della proposta avanzata a questa redazione da un professore di robotica dell’università Bicocca di Milano – faroto di adozione – il quale propone l’installazione di un sistema di trasporto persone basato su una flotta di miniveicoli elettrici a guida autonoma a supervisione umana, come del resto se ne iniziano a vedere in molti paesi europei (greenwich uk, etc.), ma non solo. In sostanza, il supervisore controllerebbe le scelte effettuate autonomamente dal veicolo, intervenendo solo in caso di condotta reputata dallo stesso pericolosa.
Questo, prosegue il docente, è quello che già avviene nell’uso (legale) di sistemi avanzati di assistenza alla guida (cruise control, parcheggio automatico, stop&go in coda, etc.). Inoltre, il veicolo sarebbe dotato di sensoristica non solo per la guida autonoma, ma anche per monitorare il supervisore e verificare che questi stia attivamente controllando il movimento del veicolo stesso.
Questo per dire che, attraverso il finanziamento di un’attività accessoria (servizio navetta), si potrebbero reperire anche i fondi per la realizzazione del progetto principale (parcheggio a raso).  

Raffaele Sollecito ed Amanda Knox assolti in cassazione

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Raffaele Sollecito ed Amanda Knox dopo otto anni di processo sono stati assolti dall’accusa di aver ucciso la notte del 1 novembre del 2007 la studentessa inglese Meredith Kercher. Per l’omicidio fu condannato in via definitiva con rito abbreviato il cittadino ivoriano Rudy Guede e, in primo grado, in concorso nell’omicidio, la statunitense Amanda Knox e l’italiano Raffaele Sollecito.
I presunti coautori del delitto furono successivamente assolti in appello per non avere commesso il fatto (relativamente all’omicidio), mentre Amanda Knox fu condannata a tre anni di carcere per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba (accusato da lei dell’omicidio e risultato estraneo ai fatti).
La Corte di Cassazione, poi, accogliendo il ricorso della Procura Generale di Perugia, il 26 marzo 2013 annullò la sentenza assolutoria d’appello e rinviò gli atti alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze. Per il procuratore generale di Perugia Giovanni Galati, la sentenza di assoluzione era “da cassare” poiché minata da “tantissime omissioni”, “errori” e, quindi, dalla “inconsistenza delle motivazioni”.
Il 30 gennaio 2014 la Corte d’Assise d’Appello di Firenze ha confermato la colpevolezza degli imputati condannando Amanda Knox a 28 anni e 6 mesi di reclusione e Raffaele Sollecito a 25 anni di reclusione e applicando a quest’ultimo la misura cautelare del divieto di espatrio con ritiro del passaporto.
Questa sera la Suprema Corte di Cassazione ha definitivamente messo fine all’annosa vicenda, annullando le condanne a Raffaele Sollecito e Amanda Knox per non aver commesso il fatto. A questo punto diviene probabile una revisione del processo nei confronti di Rudy Guede che, in data 16/12/2010, fù condannato per concorso in omicidio e violenza sessuale, con sentenza della Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione.



Raccolta differenziata porta a porta

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Due importanti assemblee si sono svolte questa settimana per illustrare a tutti i cittadini coinvolti il nuovo piano della raccolta differenziata porta a porta che partirà il 13 Aprile. Anche se questi sono stati due eventi essenziali per condividere con i partecipanti le modalità operative del nuovo sistema di raccolta differenziata, che coinvolgerà sempre più zone della città, occorre evidenziare che tale sistema non è stato adeguatamente pubblicizzato.
Sono gradite delucidazioni al riguardo. Si apprezza in ogni caso la buona volontà, sperando che questa sia veramente la volta buona.


Sergio Mattarella eletto 12° Presidente della Repubblica Italiana

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Con la quarta votazione a camere congiunte, Sergio Mattarella supera il quorum, incassa 665 voti e diventa il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana. Visibilmente commosso, durante la notifica del risultato da parte del Presidente della Camera Laura Boldrini, le sue prime parole sono: “Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. E’ sufficiente questo”.
Speriamo che sia un Presidente sì, di poche parole, ma di grande sostanza. 
Auguri di un buon e proficuo lavoro.

Il Presidente della Repubblica che noi tutti vorremmo

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Da qualche mese non si fa altro che parlare di chi sarà il nuovo Presidente della Repubblica Italiana. Si fanno i nomi più disparati, dettati, più che altro, da interessi partitici e da giochi di potere che nulla hanno a che vedere con il dato costituzionale che sancisce “Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale“.
Allora, non si può pensare che il Presidente della Repubblica debba essere prima un politico, poi un tecnico, ora tante altre cose o, addirittura, un po di tutte queste ed, ancor peggio, di questa o di quella fazione politica. In verità, si è perso il senso dell’elezione della prima carica delle nostre istituzioni, delle funzioni che la stessa deve svolgere, nonchè di chi deve rappresentare.
In questo clima di falsi proclami e pubbliche smentite, il popolo, impotente, sta a guardare e non può fare altro che immaginare un Presidente di specchiata onestà, che sappia trasmettere col suo esempio questa sua qualità a tutti gli italiani, che, non appartenendo a nessuna corrente politica, sappia, invece, dare un senso di appartenenza a quanti l’hanno perso, a tutti quelli che cercano, anche inconsciamente, un punto di riferimento, una forza aggregante che li faccia sentire veramente una Nazione.

“Sud scaveme a fossa” canzone testamento (inedita) di Pino Daniele

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La sua vita era appesa ad un filo di lana e lui ne era consapevole, come si legge tra le righe della sua canzone testamento, ancora inedita e non musicata, “Sud scaveme e fossa”.

Il testo

Sud scaveme ‘a fossa,
voglio murì cu’tte!
Mmiez’ ‘e penziere d’ ‘a gente
dint’ ‘a chest’aria ‘e turmiente.

Sud scaveme ‘a fossa,
voglio murì cu’tte…

‘Ncopp’ ‘o presepio a Natale,
dint’ a ‘nu cuopp’ ‘e giurnale.

E ogge, ca i’ passo ‘a ‘nu munno a n’ato,
a me mme pare quase tutt’ ‘o stesso.

‘E mamme, ‘e figlie,
‘e viecchie, ‘e mariuole,
si stanno a Sud
fanno cchiù rummore.

Nuje nun simmo mangiaspaghetti,
nuje nun simmo nè terrone e nè fasciste:
nuje ch’ammo jettato ‘o sanghe
int’a sta Storia,
partimmo pe’ turnà
addò simme nate.

Partimmo, pe’ gghì a truvà
chello ch’amma lassato.
Ma pecchè?

Sud scaveme ‘a fossa,
voglio murì cu’tte.

di Pino Daniele

Naufragio della Norman Atlantic, ma anche di Renzi

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Come si fa a sostenere, con riferimento al naufragio della Norman Atlantic, che sia stato fatto un “lavoro strepitoso”, quando ancora, non solo la vicenda non si è conclusa, ma, addirittura, non si conoscono gli esiti definitivi dell’immane tragedia. Le parole pronunciate da Renzi, che a colpi di interviste e di twitte si è lusingato di aver portato a compimento un’operazione di salvataggio particolarmente difficoltosa, sono state, infatti, decisamente fuori luogo, oltreché inopportune.
Che l’operazione di salvataggio sia stata particolarmente difficoltosa per le avverse condizioni meteo marine e che i soccorritori intervenuti sul luogo della tragedia abbiano dimostrato grande professionalità ed un coraggio fuori dal normale è fuori discussione, ma parlare di “lavoro strepitoso” sembra troppo eccessivo e retaggio di quel modo di porsi, di berlusconiana memoria, che vuol fare apparire ciò che non è.
Ad oggi, infatti, ancora non si conoscono i reali numeri della tragedia ed, ancor più, a fronte di una decina di vittime accertate, ci sarebbero altre novantotto persone di cui non si hanno più notizie, mentre la nave si trova ancora in balia delle onde davanti alle coste albanesi, dalle quali, certamente, avrebbero potuto essere organizzati soccorsi più tempestivi e si sarebbero potute salvare più vite umane. 
Renzi, che in questo momento si trova a sciare sulle piste di Courmayeur, allora, deve spiegare cosa c’è di strepitoso in tutto questo. L’ottimismo, forse, sarà il sale ed il profumo della vita, ma, di certo, non si addice all’atteggiamento che un capo di governo dovrebbe tenere in tali spiacevoli occasioni.
Forse è solo propaganda.
La redazione di Torre Faro Blog augura a tutti un buon fine anno ed un esaltante 2015.            

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